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Quattro sezioni Ana della Granda tengono vivo il ricordo del sacrificio alpino a Novo Postojalowka

Annullata la cerimonia ufficiale a Saluzzo, ma non mancano le commemorazioni locali dei gruppi Ana della Granda

“Novo Postojalowka” è un nome che gli alpini della Granda non dimenticano e che anche a 79 anni di distanza dal gennaio del 1943 resta nel ricordo del nostro Paese come una delle battaglie più sanguinose durante il ripiegamento della Cuneense e dell’Armir dalle steppe del Don.

A causa della pandemia è stata annullata la celebrazione ufficiale a livello provinciale che ogni anno si svolgeva a rotazione in una delle quattro sezioni Ana della Granda (Ceva, Cuneo, Mondovì e Saluzzo) e che avrebbe dovuto fare tappa nei giorni scorsi a Saluzzo. I gruppi alpini non hanno però rinunciato a fare memoria dell’evento.

Domenica 23 gennaio si è tenuta comunque la cerimonia di fronte al monumento all’alpino con la sola presenza dei vertici della sezione Ana Monviso, delle autorità e dei rappresentanti dei gruppi sezionali. Un modo di ricordare il sacrificio alpino in terra di Russia che ha segnato la vita di migliaia di famiglie delle valli saluzzesi e cuneesi, che non videro tornare dal fronte i loro giovani figli alpini.

In queste settimane ogni gruppo di penne nere della sezione Monviso e della Granda organizzerà  un momento di commemorazione a livello locale.