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Il Governo verso il Super Green Pass per tutti i lavoratori, decisione il 5 gennaio

Dati i numeri in aumento il Governo pensa ad un'accelerata nell'obbligo vaccinale per i lavoratori di tutti i tipi (sono circa 2,5 milioni quelli non ancora vaccinati). Ipotesi cambio di regole anche per gli studenti.

Con il crescere dei contagi e mezzo Paese (Piemonte compreso) in zona gialla a partire da domani, il Governo sta pensando ad una nuova, perentoria stretta per ridurre il numero dei non vaccinati contro il Covid, principale causa della fitta circolazione del virus delle ultime settimane, dati alla mano. Sono infatti ancora più di 5 milioni le persone in Italia che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino, circa la metà dei quali sono lavoratori, che possono con la norma attuale andare a lavoro in presenza solo dopo aver fatto un tampone (gli altri sono over 12). L’idea di Draghi, che potrebbe già essere ufficializzata a seguito dell’incontro con i rappresentanti delle Regioni di mercoledì prossimo (5 gennaio) è quella di estendere l’obbligo di Super Green Pass a tutti i lavoratori, soppiantando di fatto la possibilità di lavorare a seguito del tampone.

Una decisione molto delicata, che sarà presa solo dopo aver accuratamente considerato le posizioni degli enti regionali e locali, ma che sembra aver convinto definitivamente ad agire il Primo Ministro Mario Draghi, deciso a dare la spallata decisiva alla quarta ondata (quella della variante Omicron) che sta provocando un crescente aumento dei contagi nel nostro Paese. Qualunque sarà la decisione presa mercoledì prossimo, in tutti i casi, i provvedimenti verranno presi a partire dal prossimo febbraio. La questione appare molto delicata soprattutto per via del numero considerevole di lavoratori no-vax in certe zone d’Italia, in particolare nel nord-est (Veneto e Friuli su tutti), che rischierebbe di creare enormi problemi ad intere filiere produttive in termini di risorse umane. Non mancano poi voci di dissenso nei confronti dell’idea del premier anche nella politica, con Lega e Cinque Stelle che si sono già detti contrari a nuove strette per i lavoratori. Draghi può invece contare sull’appoggio del centro sinistra, che mette il contrasto al virus come prerogativa assoluta di questo periodo (con i vaccini che restano innegabilmente la più efficace arma per ottenere questo scopo).

Non è escluso che, viste queste differenti vedute, si possa arrivare ad una mediazione, partendo ad esempio dall’obbligo di Super Green Pass inizialmente per i lavoratori pubblici non ancora vaccinati (quasi un milione) e ai lavoratori più a contatto con il pubblico (come i ristoratori), per poi estenderlo gradualmente a tutte le altre categorie.

Al vaglio del premier e del Governo anche la questione scuola, che ripartirà in tutta italia tra il 7 e il 10 gennaio, con numeri in costante aumento. L’ipotesi è quella di mettere in atto, nel caso di due studenti per classe positivi, solo l’autosorveglianza di cinque giorni (con test ogni 10) per gli studenti vaccinati o guariti da poco, e la quarantena di 10 giorni con DAD per tutti gli altri. In caso di più di due contagi nella classi sarà l’ASL ad esprimersi riguardo ad eventuali ulteriori provvedimenti.