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Gruppo Fedelissimi Cuneo: “Su stadio Paschiero promesse non mantenute dall’Assessore allo sport” foto

Il gruppo organizzato di supporters del Cuneo Calcio ha lamentato, attraverso una nota, il mancato intervento dell'amministrazione comunale nella ristrutturazione dello stadio cittadino, nonostante le promesse fatte due anni fa.

Cuneo. Torna d’attualità la questione della ristrutturazione dello stadio “Fratelli Paschiero”, impianto calcistico cittadino ormai vetusto del cui restauro si parla a fasi alterne ormai da anni. Il gruppo Fedelissimi Cuneo, che riunisce i supporters della squadra biancorossa della città e in generale molti appassionati di calcio di Cuneo, ha infatti inviato una nota nella quale esprime tutta la propria delusione nei confronti dell’amministrazione comunale, in particolar modo nei confronti dell’Assessore allo Sport Cristina Clerico, per il mancato intervento di ristrutturazione dell’impianto (potenzialmente anche in grado di ospitare le partite delle nazionali giovanili), nonostante le promesse fatte due anni fa.

Ecco le parole del gruppo organizzato: “In merito alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’Assessore allo sport del comune di Cuneo, riguardanti gli interventi effettuati sugli impianti sportivi della città, vorremo dire la nostra. Prendiamo atto dei lavori effettuati o da effettuare al palazzetto e su altri impianti. Ci aveva fatto immensamente piacere quando, 2 anni or sono, l’assessore a cui avevamo chiesto un incontro proprio allo stadio, per constatare e prendere atto di persona in quale vetusto e fatiscente stato di abbandono si trovava (e si trova), ci aveva garantito che il primo intervento sugli impianti della città sarebbe stato proprio al Paschiero; ad oggi, gennaio 2022, tale promessa è rimasta lettera morta.

Dobbiamo purtroppo segnalare un totale immobilismo e disinteresse dimostrato sullo stadio Paschiero, ormai sempre più fatiscente e decadente. Ricordiamo che si tratta di uno degli impianti più “vecchi”, ma vorremmo sottolineare anche storici della città, che deve essere ristrutturato e messo nelle condizioni di ospitare, oltre alla squadra cittadina, anche le nazionali giovanili; basti pensare che in provincia non esiste uno stadio abilitato per tali eventi. Ultima considerazione, se non una riflessione, va fatta sul parco della gioventù: i due campi da calcio esistenti, anni fa erano uno spettacolo di ragazzini che rincorrevano il pallone, ora sono pressoché malinconicamente sempre deserti”.