Quantcast

Gribaudo (PD) su Asti-Cuneo: “Un anno di anticipo non cancellerà decenni di ritardi”

La deputata dem si esprime sull'annosa questione dell'autostrada cuneese, per cui si è per anni battuto anche il suo partito, ma non si dichiara partecipe dell'entusiasmo collettivo di questi giorni.

Sulla questione Asti-Cuneo, ritornata prepotentemente di attualità nei giorni scorsi a seguito delle dichiarazioni del Presidente della Regione Alberto Cirio, si è espressa anche la deputata borgarina del Partito Democratico Chiara Gribaudo, che da anni con il suo partito si batte per avere chiarezza e un lieto fine per l’eterna incompiuta infrastruttura del Sud Piemonte. Un commento, quello della dem, non particolarmente entusiasta, che tiene soprattutto contro dei decenni di ritardi sulla tabella di marcia inizialmente prevista.

Esulterò solo quando l’autostrada Asti-Cuneo sarà aperta e percorribile da tutti”, ha scritto la Gribaudo sul proprio profilo Facebook. “Per quest’infrastruttura ci siamo battuti a lungo in questi anni. Un anno di anticipo sulla consegna di un tratto, come annunciato in una conferenza di lunedì presiduta dal Governatore Cirio e dall’assessore Gabusi, non basterà a far dimenticare i decenni di ritardo.

I piemontesi hanno già pagato un pedaggio caro per la A33 senza averla mai percorsa, fatto di anni di attesa accumulati per la consegna di questa preziosa infrastruttura. Ed è anche per questo che l’eventuale posizionamento di un casello prima dell’uscita Alba est risulterebbe inaccettabile. La tangenziale di Alba era già stata pagata a suo tempo con soldi pubblici e deve quindi rimanere gratuita. Sarebbe bene che la Regione facesse sentire la sua voce anche su questo anziché usarla solo per passerelle e proclami elettorali.