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Enrico e la sua famiglia: positivi al covid dal 27 dicembre, dimenticati dal sistema sanitario

Bloccati in casa in attesa di disposizioni che non sono mai arrivate

Fossano. Enrico e la sua famiglia in questi giorni di festa avrebbero dovuto esser in vacanza. Lui, militare, aveva ricevuto la terza dose pochi giorni prima del Natale.

Chiamatelo eccesso di zelo, coscienza, per maggior sicurezza e tranquillità il 27 dicembre decideva con sua moglie, pur senza presentare sintomi, di sottoporsi a tampone rapido in farmacia prima della partenza. Entrambi risultano asintomatici positivi.

Da quel giorno, a parte una telefonata con il medico di base per informarlo della positività e ottenere la mutua per il lavoro, sono rimasti in casa in attesa di disposizioni che non sono mai arrivate.

“Per fortuna stiamo bene – ci racconta – ma siamo bloccati qui senza alcuna istruzione. Ieri avrò fatto 200 chiamate all’ufficio di igiene pubblica senza successo. Dopo due anni dall’inizio della pandemia non è possibile esser a questi livelli. Le norme sono a libera interpretazione, il sistema sanitario non esiste praticamente più. Oggi (ndr martedì 4 gennaio) dopo aver inviato una pec all’Asl ho ricevuto richiesta scritta dei nostri dati. Mi sembra surreale che io debba cercare insistentemente chi di dovere quando dovrebbe esser il contrario. Dovrei fare un tampone all’Asl per finire la quarantena ma quasi sicuramente dovremo farlo a nostre spese, pagando, in farmacia.”

Altra cosa che ci fa notare e sottolinea è il fatto che, nonostante la positività, il suo green pass e quello della moglie risultano attivi. Racconta: “Io sono una persona che agisce con coscienza, attenendomi alle regole ma chissà quante persone senza sintomi, pur sapendo di esser positive, non faranno altrettanto? Il green pass è valido e loro stando bene possono tranquillamente andare al bar piuttosto che al ristorante, o magari mettersi in viaggio.” Questo senza dubbio è uno dei motivi del dilagare del virus, tanti, troppi asintomatici positivi, pochi, troppo pochi i controlli.

In molti sono nella stessa situazione di Enrico e della sua famiglia “ostaggi di loro stessi”.