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Coldiretti Cuneo: “Super Green Pass strumento fondamentale per non bloccare la filiera”

Il delegato confederale cuneese Roberto Moncalvo spiega come il mercato del cibo costituisca la prima ricchezza per il nostro Paese e come la certificazione verde sia l'unico strumento in grado di permettere ai fornitori alimentari di continuare a lavorare come hanno fatto finora.

Con l’avanzare dei contagi, è importante non mettere a rischio le forniture alimentari del Paese garantite da quasi 4 milioni di persone che dai campi alle stalle, dalle industrie dalla botteghe fino alle catene delle distribuzione fino ad ora non hanno mai smesso di lavorare durante la pandemia. È quanto afferma Coldiretti in riferimento all’obbligo del super green pass al lavoro.

Nel 2021 il cibo è diventato la prima ricchezza dell’Italia per un valore di 575 miliardi di euro con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente nonostante le difficoltà legate alla pandemia, anche grazie al record storico nelle esportazioni che hanno raggiunto il valore di 52 miliardi, secondo una stima della Coldiretti.

“La necessità – spiega Roberto Moncalvo Delegato Confederale Coldiretti Cuneo – è quella di adottare tutti i provvedimenti per contenere i contagi per non bloccare le filiere strategiche del Paese come quella alimentare. Una esigenza per i cittadini ma anche per gli imprenditori in un settore che deve seguire la stagionalità dei raccolti e rispettare la deperibilità delle produzioni. Oltretutto, ora con il ritorno di diverse regioni in zona gialla, tra cui il Piemonte, si fanno sentire le difficoltà a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini soprattutto nelle località turistiche per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla carne, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco”.