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“Arrivato in ritardo all’hub della caserma Vian, non mi hanno vaccinato”

La lettera di un cuneese che oggi, lunedì 3 gennaio, avrebbe dovuto ricevere la terza dose

“Gentile direttore,

Mi permetto di rubare poco spazio sul vostro quotidiano sperando che il mio vissuto di poche ore fa possa tornare utile ad altri.

Convocato all’hub vaccinale della caserma Vian per la somministrazione della terza dose del vaccino per le ore 13.18 di oggi, lunedì 3 gennaio, mi presentavo all’orario indicato. Vedendo alcune persone in fila mi accodavo a mia volta. Accorgendomi che questa non scorreva chiedevo alle persone davanti a me se erano in fila per il vaccino e se fossero prenotati. Scoprivo che quella era invece la fila per gli “accessi diretti”. Mi avvicinavo quindi a un altro ingresso, decisamente poco segnalato, spiegando che avevo la prenotazione. La risposta è stata “ormai la sua ora è passata non possiamo più farle il vaccino”. Sogno o son desto? Sono le 13.20 forse 13.23, 5 minuti di ritardo e non mi viene somministrata la dose? Anzi mi viene risposto che se voglio posso mettermi in coda e aspettare. Cosa? Aspettare una dose che mi “spettava”, per cui sono stato convocato? Per aver fatto il mio dovere da cittadino? Ma non è contemplato un qualsiasi imprevisto? Tipo un incidente sul tragitto, un ritardo per chi magari arriva in pullman. Parliamo di 5 massimo 7 minuti di ritardo. Mi sembra follia.

Piemonte tra le prime regioni per terze dosi somministrate, eccellenza qua, eccellenza là. Forse sarebbe opportuno riservare le dosi per i prenotati prima di concedere gli accessi diretti. Qualcosa da rivedere c’è senza dubbio, mi auguro di esser stato l’unico in provincia ad aver ricevuto questo trattamento. Quindi mi raccomando la puntualità e soprattutto l’ingresso per chi di voi è in possesso della prenotazione.

Tutto bene quel che finisce bene, mi sono ri-prenotato, stavolta in farmacia, e la prossima settimana avrò la mia terza dose.”

Lettera firmata