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Un bando per ridurre le emissioni di gas serra nel mondo dell’agricoltura

La CIA di Cuneo invita tutte le imprese agricole intenzionate ad essere più sostenibili a presentare la propria domanda. Stanziati in totale più di nove milioni di euro che verranno distribuiti nei progetti migliori.

L’operazione 4.1.3 del Programma di Sviluppo Rurale (Psr), finanziato in gran parte con fondi europei e gestito dalla Regione Piemonte, ha come obiettivo il sostegno agli investimenti delle aziende agricole per la riduzione delle emissioni in atmosfera di gas serra e di ammoniaca. Si tratta di una delle priorità strategiche del Psr non solo per migliorare la qualità dell’aria, ma anche per mitigare i cambiamenti climatici. La Cia Agricoltori Italiani Cuneo invita gli imprenditori del settore, interessati, a presentare le domande, in scadenza il 15 febbraio 2022.

Possono accedere ai contributi quanti intendono migliorare l’impatto ecologico nella gestione dei reflui zootecnici (liquami e letame); adottare tecniche di concimazione organica, con gli stessi reflui, a basso impatto ambientale e rendere più efficiente la fertilizzazione, così da ridurre i costi colturali. Sono finanziabili la realizzazione di coperture, anche antipioggia, sopra le strutture di stoccaggio; l’acquisto di attrezzature per la distribuzione sul terreno dei reflui attraverso tecniche a bassa diffusione di gas in atmosfera (interratori, rasoterra); la realizzazione di vasche di stoccaggio aggiuntive; la copertura degli spazi recintati vicini alle stalle; l’acquisto di separatori solido/liquido e di macchine per la movimentazione e gestione dei reflui, compresi gli spandiletame; la riduzione del consumo di acqua nelle stalle. L’intervento previsto deve essere parzialmente cantierabile, con le autorizzazioni delle opere in programma presentate in Comune, o i preventivi “in mano” dei macchinari da comperare. La dotazione finanziaria è di 9.253.264,17 euro, di cui 4 milioni di euro resi disponibili dal ministero per la Transizione Ecologica. La spesa minima ammessa per ogni singolo investimento è di 10.000 euro, quella massima di 60.000 euro. Per gli interventi abbinati – copertura più macchinario – la spesa massima ammessa è di 90.000 euro. Il contributo erogabile è del 40% rispetto al costo sostenuto in pianura e in collina, del 50% in montagna e del 60% per i giovani agricoltori.

“Certamente – sottolinea Silvio Chionetti, vicedirettore e responsabile dell’area tecnica di Cia – l’agricoltura non è la responsabile principale delle emissioni di inquinanti in atmosfera, ma attraverso gli interventi previsti da questa misura del Programma di Sviluppo Rurale il settore contribuisce a mitigare e il problema. Con i nuovi spandiletame e spandiliquame si concentrano a terra le emissioni di gas della materia solida e di quella liquida, mentre attraverso la copertura e l’ammodernamento delle vasche di stoccaggio e delle concimaie si eliminano le esalazioni in atmosfera e si evita l’inquinamento delle falde acquifere. Ricordo che, probabilmente, sarà l’ultimo Bando per questo tipo di investimento. In seguito, per ridurre le emissioni gli interventi diventeranno obbligatori e, quindi, non saranno più disponibili finanziamenti”.