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Si conclude un 2021 impegnativo per i Guastatori di Fossano foto

L'anno che si conclude stasera ha visto un grandissimo impegno sul territorio del 32° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina “Taurinense”: dalla bonifica dei residuati bellici agli interventi in caso di pubblica calamità.

Fossano. Si conclude un anno ricco di attività operative per i Guastatori del 32° Reggimento Genio dell’Esercito. Il 32°, unità specialistica della Brigata Alpina “Taurinense”, è di fatto costantemente in prima linea nelle attività a supporto della collettività, dalla bonifica del territorio dai residuati bellici agli interventi in caso di pubbliche calamità, così come nei molteplici interventi a supporto delle istituzioni sanitarie per la gestione della pandemia da Covid-19.

Nel solo 2021, sul fronte della bonifica da residuati bellici esplosivi sono stati condotti un totale di 158 interventi con la distruzione di ben 520 ordigni, di cui 436 rinvenuti in Piemonte, 82 in Liguria e 2 in Valle d’Aosta, regioni di cui il Reggimento è competente per territorio. Incaricati di questo delicato compito i team CMD (Conventional Munitions Disposal), che garantiscono 24 ore su 24, per 365 giorni l’anno, una pronta ed efficace risposta alla ancora attuale minaccia degli ordigni bellici inesplosi. Minaccia che il 32° contribuisce a contrastare non solo attraverso le bonifiche, ma anche con le attività di prevenzione a favore degli istituti scolastici e degli enti territoriali, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) e la Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini.

Altra importante capacità del 32° Guastatori è quella di poter intervenire in caso di pubbliche calamità, con brevissimo preavviso, con assetti specialistici in supporto alle comunità colpite. In particolare, nell’anno che va a concludersi, l’Operazione “Luto” ha visto per oltre tre mesi, da novembre 2020 a febbraio 2021, 55 Guastatori della “Taurinense” e 50 volontari della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini, operare congiuntamente per ripristinare quanto danneggiato dall’alluvione del 2020, rappresentando un’importante misura di prevenzione per ulteriori esondazioni. Nell’operazione “Luto” sono stati impiegati oltre 40 mezzi d’opera e movimentati complessivamente 24mila metri cubi di detriti e legname dall’alveo di fiumi e torrenti delle province di Cuneo, Novara, Verbania-Cusio-Ossola e Vercelli.

Infine, nell’ambito degli interventi di pubblica utilità, gli operatori del 32° Guastatori sono stati impegnati in altre due rilevanti attività nell’alta Val di Susa. Lo scorso luglio oltre 20 militari sono stati impegnati a circa 2400 metri di quota per lavori di sistemazione della strada di montagna che collega Punta Colomion con il Colle della Mulattiera tra i Comuni di Bardonecchia e Oulx. A settembre invece, nel Comune di Bardonecchia è stato effettuato un intervento di verifica e consolidamento strutturale del ponte Bramafam, per garantirne il sicuro utilizzo da parte della collettività.

Particolare soddisfazione per quanto fatto dal 32° Guastatori nel corso del 2021 è stata espressa dal Comandante della Brigata Alpina Taurinense, Generale di Brigata Nicola Piasente, che ha voluto ricordare come: “per natura e specifico addestramento, i Guastatori sono un tassello fondamentale nella risposta alle emergenze che ciclicamente colpiscono le aree in cui vivono e operano i reparti della Taurinense”  evidenziando inoltre come “il 32° Reggimento Genio Guastatori abbia saputo sviluppare una elevata sinergia nell’operare congiuntamente alla Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini, alle Istituzioni locali e alle associazioni radicate nei territori”.

Addestramento continuo, questo il motto dei Guastatori della Taurinense che, grazie anche a maxi-esercitazioni condotte con cadenza annuale quali la VARDIREX (Various Disasters Relief Exercise), condotta quest’anno tra Salò (BS) e Monza (MB) nel mese di novembre e che ha visto partecipare oltre 400 militari delle Truppe Alpine dell’Esercito e altrettanti volontari della Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini, perfezionano costantemente le loro competenze specialistiche integrandosi allo stesso tempo con istituzioni e associazioni locali con l’obiettivo di “fare squadra” ed essere pronti per “salvare vite” al verificarsi di ulteriori emergenze.