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“I colpevoli dell’inquinamento sono fabbriche e auto, basta fake news sulle stalle”

Coldiretti Cuneo: "Industrie e trasporti i maggiori responsabili delle emissioni di gas serra, solo il 7%, in Italia, arrivano dall’agricoltura. I nuovi dati ISPRA scagionano la zootecnia"

L’aumento delle emissioni dei gas serra nel 2021 conferma che i veri responsabili dell’inquinamento sono le attività industriali e il traffico che infatti lo scorso anno sono stati bloccati dalle misure restrittive legate all’emergenza sanitaria da Covid mentre gli allevamenti italiani hanno continuato a lavorare a pieno regime. È quanto afferma Coldiretti in riferimento ai dati ISPRA che evidenziano l’ aumento del 4,2% delle emissioni di gas serra a livello nazionale a seguito delle ripresa dell’attività industriale e del trasporto nel 2021. Mentre stalle e aziende agricole hanno continuato a lavorare per garantire i rifornimenti alimentari alle famiglie italiane, le restrizioni anti contagio dello scorso anno hanno semi paralizzato fabbriche e spostamenti di camion e auto determinando un crollo dei livelli di smog. Solo il 7% delle emissioni di gas serra in Italia arrivano dall’agricoltura sulla base dei dati ISPRA dai quali si evidenzia che industria con il 44,7% e i trasporti con il 24,5% sono di gran lunga i maggiori responsabili.

“Gli ultimi dati ISPRA – evidenzia Roberto Moncalvo Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – sull’andamento dell’inquinamento nell’anno del Covid confermano  il ruolo principale di industrie e trasporti. La zootecnia è un settore che, al contrario, alimenta economie circolari con la produzione di letame e liquami indispensabili per fertilizzare i terreni e alla base dell’agricoltura biologica con l’Italia che detiene la leadership europea nel biologico e nella produzione di energie rinnovabili come il biogas.  La nostra carne ed il nostro latte nascono da un sistema di allevamento che per sicurezza e qualità non ha eguali al mondo, consolidato anche grazie a iniziative di valorizzazione messe in campo dagli allevatori, con l’adozione di forme di alimentazione controllata, disciplinari di allevamento restrittivi, sistemi di rintracciabilità elettronica e forme di vendita diretta della carne attraverso le fattorie e i mercati di Campagna Amica.

“Scegliere carne Made in Granda – sottolinea Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo – significa anche sostenere un indotto e soprattutto persone impegnate a combattere lo spopolamento e il degrado ambientale spesso da intere generazioni, anche in aree difficili”.

Per maggiori informazioni visitare il sito web https://cuneo.coldiretti.it