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Cirio sulla riapertura della tratta Alba-Asti: “È solo l’inizio delle riattivazioni”

Il Presidente della Regione, nello scorso fine settimana ad Alba per accogliere il treno storico del 1936 che è partito da Torino Porta Nuova per attraversare le Langhe, il Roero e il Monferrato fino ad Asti, si è espresso sulle tredici linee ferroviarie attualmente dismesse in Piemonte.

Lo scorso fine settimana la città di Alba e le Langhe in generale hanno potuto fare un salto indietro nel tempo, ammirando, grazie al progetto della Fondazione Ferrovie dello Stato, un treno storico del 1936 che, partito da Torino Porta Nuova ha viaggiato sui binari dell’attualmente dismessa tratta di Alba-Asti, una delle tredici linee ferroviare ad oggi non più in funzione nella nostra regione.

Il progetto delle Ferrovie dello Stato aveva come intento non solo quello di far vivere una giornata speciale ai molti turisti e curiosi intenzionati ad ammirare un convoglio così antico, ma anche quello di riportare l’attenzione su tutte le linee ferroviarie soppresse nel corso degli anni, che spesso, oltre ad essere potenzialmente molto utili, sono anche particolarmente suggestive, come il percorso in questione ben dimostra.

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, presente all’evento albese dello scorso weekend, ha approfittato della situazione per annunciare una presa di posizione netta da parte del Piemonte nel riqualificare il prima possibile tutte le tratte non più funzionanti. Ecco le sue parole a riguardo: “Abbiamo ereditato numerose tratte ferroviarie sospese in tutto il nostro Piemonte. Questo weekend una di queste è tornata in funzione grazie all’iniziativa promossa con la Fondazione Fs che come in questo fine settimana anche il 5 dicembre permetterà di raggiungere a bordo di un treno storico le colline Unesco di Langhe, Roero e Monferrato.

Ma questo è solo l’inizio. I fondi del Pnrr e il Progetto idrogeno per cui abbiamo candidato la nostra Regione sono una occasione per riattivare queste linee (sono 13 in tutto il Piemonte) anche per il normale trasporto locale. È questo il progetto che abbiamo proposto al Governo e al quale stiamo lavorando”.