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Beinette, gli «Amici del Teatro» ripropongono «Il sosia» foto

L'appuntamento è nel teatro parrocchiale beinettese

La Compagnia teatrale beinettese «Amici del Teatro», con i «teatri» che hanno, finalmente, riaperto (sperando non ci siano altre «chiusure»), ripropone lo spettacolo applaudito nelle settimane di inizio 2020 (debutto il 1° febbraio, replica il giorno dopo) precedenti l’arrivo del «contagio da COVID», che ne ha bloccato, fatto annullare (nella maggior parte dei casi), varie successive repliche…
In uno scenario ancora «pandemico», con la «quarta ondata COVID» alle porte, ai confini (in Francia parlano di «quinta ondata», leggiamo), l’appuntamento è con tutto il rispetto delle norme sanitarie, nei giorni della «Immacolata», di ufficiale inizio del «periodo natalizio», partendo nel fine settimana precedente, ancora in «casa loro», il «Teatro parrocchiale» beinettese. Il «titolo» in cartello è sempre «Il sosia», commedia comica e brillante in tre atti di Franco Roberto (uno dei maestri del genere, comicissimo, a livello nazionale). L’ingresso è libero (libera offerta), con prenotazione obbligatoria. Le date proposte sono sabato 4 dicembre alle 21, domenica 5 alle 15, martedì 7 alle 21.

I posti, numerati, vanno prenotati, da sabato 20 novembre, al «Teatro», il mercoledì ed il sabato dalle 15,30 alle 18, oppure telefonicamente, al 334.1420076, da Luciana Garelli (ex amministratrice comunale, una delle «anime del Gruppo»), lunedì, martedì e venerdì, dalle 14,30 alle 18. Si ricorda che l’accesso è consentito alle persone in possesso di «green pass», da esibire all’ingresso, e con mascherina protettiva (che protegge soprattutto gli altri).

La trama scorre via veloce, fluida, divertente come sempre, ben congegnata, con il meccanismo, stavolta, de «la fortuna del principiante»: un imprenditore è in grosse difficoltà economiche e si fa sostituire da un «sosia» che, del tutto inesperto, riesce ad azzeccare le giuste mosse e mettere tutto a posto… Protagonisti sono nomi noti del gruppo, con qualche novità: Gianni Perlo (vero «cardine»), Maresa Costamagna (la fedele segretaria, Fernanda Maggiani, di Riccardo Bonelli), Angelo Bracco (Vittorio Quadri, detective), Claudio Rostagno (Luciana Gottardi, la fidanzata di Bonelli), Luciana Garelli (Orsola Gottardi, madre della fidanzata), Valer Mocca (il banchiere Aldo Grifoni) e Federica Busciglio (la giocatrice Gabriella Negri), con Vanna Rebuffo suggeritrice. Due nomi sono «a sorpresa», indicati in locandina solo con punto interrogativo: si tratta delle «doppie parti», con Gianni Perlo che interpreta i ruoli dei due protagonisti, ovviamente, l’imprenditore ed il sosia, e con Federica Busciglio a sostituire Vilma Ghigo (che quasi due anni fa, ha offerto deliziosi «cammei», della «giocatrice» e della commissario di polizia Efisia Tartufoni)…

Continua quindi, «tamponata», la richiesta di «anno sabbatico» (diventata biennio, anche per la «pandemia») di due storici protagonisti di primo piano del sodalizio: i peveragnesi Vittorio Toselli e Beppe Bersano. Non sempre a vedere il lavoro finale presentato sul palcoscenico si riesce a focalizzare bene quanto tempo ed impegno richieda arrivare a simile risultato «da applausi», con bei «copioni» che, però, «mettere in scena» (anche cambiando «organici»)  non è proprio «bere bicchiere d’acqua»…