Quantcast

Vaccinazioni anti covid, a Saluzzo dopo il 20 novembre si rientra in ospedale

Accordo tra Comune e Asl per un rilancio di Saluzzo come ospedale di territorio di area vasta

Saluzzo. Si è tenuta martedì 19 ottobre presso la sala rossa del Comune di Saluzzo la conferenza stampa per delineare le azioni che nei prossimi mesi l’Asl CN1 intraprenderà sul territorio saluzzese.

Presenti il Direttore Generale dell’Asl Cn1 Giuseppe Guerra, il Direttore del Distretto Sanitario Gabriele Ghigo, il Sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni e il vice sindaco Franco Demaria.

Il primo tassello della riorganizzazione della campagna vaccinazioni coincide con la chiusura dell’hub presso il Pala CRS dal 20 novembre, ricollocando l’attività presso la sala situata al primo piano dell’ala antica dell’ospedale adiacente al laboratorio analisi.

Date le attuali indicazioni per la prosecuzione della campagna vaccinale – ha affermato il Direttore Generale Giuseppe Guerrache prevede per il momento una riduzione delle quantità di dosi offerte alla popolazione con il conseguente minore afflusso di utenti, dobbiamo valutare una ricollocazione del centro vaccinale all’interno del presidio ospedaliero utilizzando i locali che già erano stati dedicati all’inizio della campagna e razionalizzando gli orari di apertura. Questo ci consentirà di liberare unità di personale da impiegare nella ripartenza dell’attività ordinaria, attualmente ancora in sofferenza. La riorganizzazione dell’attività vaccinale non riguarda solo Saluzzo ma tutti i centri  dell’Asl. Il Pala CRS è stato un grande centro vaccinale che ha saputo fornire una risposta durante la fase di vaccinazione di massa della popolazione e di questo dobbiamo ringraziare il Comune e i privati che in meno di venti giorni hanno soddisfatto le richieste dell’Asl.

Le comunità del saluzzese – ha aggiunto Mauro Calderoni – hanno saputo fornire nell’emergenza Covid una risposta immediata agevolando la trasformazione dell’ospedale e dopo aprendo l’hub vaccinale. Di questo devo ringraziare tutte e tutti gli artefici a cui sono molto grato.  Oggi le esigenze sono di una rapida ripresa dell’attività dell’ospedale saluzzese che mi auguro possa crescere e strutturarsi anche come perno del territorio in grado, grazie all’impegno delle realtà locali (enti locali, associazioni, aziende) con le quali ci stiamo confrontando, di fornire risposte alla domanda di salute di un bacino di utenza di 90 mila abitanti.

Sul presidio di Saluzzo il piano di ripartenza prevede la ripresa dell’attività chirurgica in day surgery, già presente prima della pandemia, con un possibile potenziamento grazie ad accordi con l’azienda ospedaliera S. Croce e Carle.

E’ inoltre intenzione della Direzione Generale dell’Asl potenziare a Saluzzo l’attività di endocrinologia e diabetologia e, a breve, ricoprire il primariato di Medicina Interna, vacante dopo il pensionamento di Paolo Costantini.

Per fare ciò – ha precisato Guerra – abbiamo necessità di liberare il personale presente nei centri vaccinali e riorganizzarlo per agire sulla riduzione delle liste di attesa ambulatoriali e sulla ripresa delle attività chirurgiche.

Altro tassello importante per l’ospedale sarà il possibile arrivo di una nuova TAC e della nuova strumentazione radiodiagnostica, inserite nel PNRR.

Per l’attività territoriale si punta alla costituzione delle Case di Comunità, una ai piedi della Valle Varaita e una della Valle Po quali punti di riferimento per i bisogni sanitari della popolazione delle due vallate.

Ritornando ancora sul Pala CRS – ha concluso Gabriele Ghigo direttore del Distretto Nord Ovest – si può pensare ad un suo utilizzo per le vaccinazioni antinfluenzali eseguite dai medici di medicina generale mentre per quelle Covid.