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Un successo il Motogiro Bianco Moto 2021

Una splendida giornata di sole ha favorito l’affluenza di una settantina di motociclisti

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Cuneo. Dopo l’edizione bagnata del 2019, lo scorso anno il Motogiro organizzato dalla Bianco Moto di Cuneo in collaborazione con il Bemar Racing Team non si era potuto effettuare a causa della pandemia.

Ci si è rifatti sabato scorso quando, in una giornata bellissima e temperature che, a parte nella bassa Valle Stura, dove i gradi alla mattina erano solamente tre, hanno raggiunto i 19 gradi, permettendo alla settantina di partecipanti, in sella a mezzi di ogni marca, di non patire il freddo. Ad ogni incrocio importante era prevista la presenza dei Marshall del Bemar Racing Team, che
aveva a disposizione anche un furgone per il recupero di eventuali mezzi in panne.

Dopo la registrazione presso i locali della Bianco Moto, previo controllo dell’ormai consueto “green pass” e la consegna del pranzo al sacco, il folto gruppo di motociclisti, tutti dotati di giubbotto giallo, ha preso via alle 9,30 per il giro studiato, provato e collaudato da due uomini del Bemar Racing Team, con meta il Col de Manse, in Francia. Il serpentone giallo, preceduto e seguito dalle staffette, si è quindi indirizzato verso il Colle della Maddalena, per proseguire poi per Barcellonette, prendendo poi, dopo aver attraversato la Città di Gap, la strada per il Col de Mans, situato nel Dipartimento delle Alte Alpi, a soli 1.268 metri di altitudine, dove era previsto il pranzo al sacco presso il Rifugio Napoleon. Dopo la ritemprante sosta il gruppone si è diretto verso Le Sause du Lac, per dare la possibilità di ammirare il Lago di Serre Poncon dall’alto e per la tradizionale foto di gruppo. Effettuata la sosta ci si è diretti verso il Colle della Maddalena, attraverso il quale i radunisti hanno raggiunto Demonte, dove era previsto il riordino per attendere eventuali ritardatari.

L’ultima tappa ha portato i radunisti presso l’Agriturismo Il Falco di Monterosso Grana, dove erano attesi alle ore 19 per la tradizionale “merenda sinoira”, nel corso della quale ci si è scambiati le impressioni di questo bel viaggio di oltre 400 chilometri fatto soprattutto di curve, che hanno sicuramente soddisfatto i pruriti sportivi di qualche smanettone, per poi salutarsi e darsi l’appuntamento per la prossima edizione.

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