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Torna a Cuneo il Festival dei Luoghi Comuni

Dopo l'edizione completamente online dello scorso anno, dal 22 al 26 ottobre ritorna in presenza il Festival dedicato alle culture di tutto il mondo. Location protagoniste Palazzo Santa Croce, il Teatro Toselli e l'Open Baladin.

Dal 22 al 26 ottobre a Cuneo torna il Festival dei Luoghi Comuni. L’iniziativa prevede il ritorno in presenza, dopo l’edizione 2020 completamente online. La geografia e i confini saranno al centro di questa terza edizione del Festival che prevede, oltre ad incontri con prestigiosi ospiti, due mostre presso le sale espositive di Palazzo Santa Croce, uno spettacolo musica al Teatro Toselli, uno show cooking all’Open Baladin e due laboratori per bambini.

Si comincia venerdì 22 ottobre con l’inaugurazione di due mostre presso le sale espositive di Palazzo Santa Croce:

– La mostra fotografica BORDERLINE – Le frontiere della pace di Valerio Vincenzo, fotografo italo-francese di fama internazionale. Una mostra fotografica itinerante partita da Parigi nel 2014 sul tema dei confini della pace all’interno dell’Unione Europea e per la prima volta in Italia.

– La mostra cartografica IL CONFINE NON È UNA LINEA SOTTILE di Laura Canali, artista e cartografa. Un viaggio attraverso alcune aree di confine, seguendo le mappe di LIMES che non si accontentano delle normali linee geografiche ma tentano di rappresentare alcune dinamiche che si muovono in un determinato spazio e in un determinato momento.

Con “DISEGNARE I CONFINI”, venerdì 22 dalle ore 9.00 alle 13.00, Valerio Vincenzo in collaborazione con la Fondazione Peano svolgerà dei laboratori riservati agli studenti delle classi quinte della Primaria “Lidia Rolfi”, Istituto Comprensivo Viale Angeli.

Alle ore 18.00 presso lo Spazio VARCO, Enrico Camanni, giornalista e scrittore, con Valerio Vincenzo dialogheranno di “CONFINI DI PACE” e a seguire alle ore 21 Massimiliano Cabella e Simone Pieranni, esperti di Cina, affronteranno l’argomento CINA. LUOGHI COMUNI IDENTITARI TRA NOI E LORO.

Sabato 23 ottobre alle ore 18.00 presso lo Spazio Incontri Fondazione CRC, Marco Aime, antropologo e scrittore, parlerà di CULTURA/CULTURE e a seguire alle ore 21, Marina Lalovic, giornalista RaiNews24 e la scrittrice Elvira Mujčić, racconteranno I BALCANI. DOVE INIZIANO E DOVE FINISCONO.

Domenica 24 ottobre alle ore 10,30 all’Open Baladin TUTTI UGUALI, TUTTI DIVERSI, il “gastronomade” Vittorio Castellani aka Chef Kumalé, ci accompagnerà in un breve viaggio nelle cucine del mondo alla scoperta delle identità e differenze che ci accomunano.

Alle ore ore 16.30 al Teatro Toselli, Lucio Caracciolo, direttore di LIMES, e Laura Canali presenteranno IL MONDO IN CARTE”, incontro al cui interno verranno mostrate per la prima volta anche le tre mappe geopolitiche e geopoetiche che Laura Canali ha realizzato per Cuneo per il progetto “Mapping emotions”.

Sempre domenica alle ore 21.00, al Teatro Toselli, lo spettacolo musicale OGNI LUOGO È UN DOVE, un percorso di poesia e musica, tra brani recitati, letture e canzoni sul tema delle migrazioni, della costruzione dell’altro e del diverso. Testi di Marco Aime, con canzoni di Eleni Molos e musiche di Massimo Germini.

Lunedì 25 ottobre alle ore 16.30 Laura Canali effettuerà una speciale VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA “IL CONFINE NON È UNA LINEA SOTTILE”. L’artista illustrerà gli aspetti più rappresentativi dei propri lavori, spiegando come nascono le mappe e svelando il lavoro dietro le quinte per la realizzazione delle tavole.

Alle ore 18.00, lo Spazio VARCO ospita l’incontro PACE – LO SCOPO DI OGNI GUERRAcon Lucio Caracciolo e Virgilio Ilari, presidente della Società Italiana di Storia Militare, e a seguire, alle ore 21.00 Lucio Caracciolo con Dario Fabbri ci parleranno di “AFGHANISTAN – LEZIONI AFGHANE, 20 ANNI DI LUOGHI COMUNI

Martedì alle ore 18.00 presso lo Spazio Incontri Fondazione CRC, Riccardo Donati e Ilaria Blangetti ci racconteranno che il MAPPAMONDO – NON È UGUALE IN TUTTO IL MONDOe alle ore 21.00, Federico Petroni e Dario Fabbri concluderanno il Festival con l’appuntamento MEDITERRANEO – L’ITALIA È  NEL MEDITERRANEO MA NON LO SA.