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In tutte le librerie “Code a manico di teiera”, il libro-testimonianza di chi possiede un galgo

Il volume, dedicato ai cani più antichi e veloci del mondo, tipici della penisola iberica, è edito da Nerosubianco Edizioni.

È uscito nei giorni scorsi il libro “Code a manico di teiera“, edito dall’editore cuneese Nerosubianco. Si tratta di una raccolta di testimonianze di alcuni possessori dei galgos, i levrieri spagnoli considerati i cani più antichi e veloci del mondo. A curare l’intera raccolta, la cuneese Paola Conte, da sempre grande cinofila e amante soprattutto delle razze canine meno fortunate come, appunto, i galgos spagnoli.

Il volume racconta con varie testimonianze il punto di vista di chi ha adottato un galgo e vive a stretto contatto con esso scoprendone gli aspetti più svariati, divertenti, buffi e commoventi. Uno sguardo anche sul dopo, quando ai cani più maltrattati di Spagna la vita torna a sorridere e le loro code, prima abbandonate lungo le zampe o infilate tra di esse, si innalzano in un meraviglioso ricciolo, proprio come quello di un manico di teiera, massima espressione della loro felicità.

Parte del ricavato sarà devoluto per la cura e il recupero dei galgos, a dimostrazione di come il nuovo volume abbia come scopo principale quello di diffondere la passione della curatrice per questi straordinari animali al maggior numero di persone possibile, pur non rinunciando ad agire attivamente per il loro benessere, seguendo alla lettera la frase simbolo del libro: “Chi ha detto “nessuno è perfetto”, non ha mai vissuto con un levriero“.