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Da oggi alla Fondazione Ferrero di Alba si può visitare la grande mostra su Alberto Burri

Quarantacinque opere di uno dei più importanti artisti italiani del Novecento riempiranno le sale della Fondazione nella mostra "Burri. La poesia della materia"

Ritorna la grande arte alla Fondazione Ferrero di Alba. A partire da oggi (sabato 9 ottobre) e fino al prossimo 30 gennaio, le sale della sede della fondazione ospiteranno quarantacinque tra le maggiori opere di Alberto Burri (Città di Castello, 1915 – Nizza, 1995), considerato uno dei più importanti pittori del Novecento italiano e non solo, nella mostra intitolata “Burri. La poesia della materia“.

La mostra è curata da Bruno Corà, Presidente Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, e raccoglie insieme le opere più suggestive di tutti i periodi dell’artista, in un arco temporale che va dalle prime opere della fine degli anni ’40 agli ultimissimi lavori, che il pittore umbro realizzò pochi anni prima di morire. Tra i lavori esposti, opere prime di Burri appartenenti ai cicli dei “catrami”, delle “muffe”, dei “sacchi”, “delle combustioni”, dei “legni”, dei “ferri”, delle “plastiche”, dei “cretti” e dei “cellotex”, esperienze cruciali per la pittura contemporanea che portano il nome dei materiali che l’artista di Città di Castello ha di volta in volta utilizzato trasformandoli in capitoli epici di un’unica concezione artistica.

Afferma Bruno Corà: “Il titolo della mostra, Burri. La poesia della materia, deve essere preso alla lettera. Non si tratta affatto solo di un ennesimo generico invito a considerare l’importanza decisiva della materia nella poetica di Burri. Ai visitatori della mostra di Alba proponiamo invece di assistere a un’indagine in fieri sul rapporto strettissimo, non solo a livello di fruizione estetica, ma autenticamente strutturale, costitutivo, tra l’opera di Alberto Burri e la parola in versi, la grande poesia del ‘900 e non solo. È stato Giuseppe Ungaretti, una delle voci oracolari più grandi del XX secolo a pronunciare una indimenticabile sentenza verso l’arte di Alberto Burri: «Amo Burri perché non è solo il pittore maggiore d’oggi ma è anche la principale causa d’invidia per me: è d’oggi il primo poeta»”.

La mostra è corredata da un catalogo edito da Skira, curato dallo stesso Corà, con i contributi critici e di studio di José Jiménez, Thierry Dufrêne, Petra Richter, Mario Diacono, inclusivo di una ricca documentazione iconografica delle opere, di apparati biografici accompagnati da una antologia critica selezionata e del progetto espositivo.

“Burri. La poesia della materia” ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica ed è realizzata con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, con il patrocinio della Città di Alba e la partecipazione della GAM – Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino.