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Confagricoltura Cuneo “Chi lavora e vive in montagna va tutelato con azioni concrete, non proclami”

L’appello di Confagricoltura Cuneo dalla quarta edizione di “Caluma el Vache”. Molti i problemi irrisolti a partire dagli attacchi dei lupi che creano danni ingenti agli allevatori e mettono a rischio la sicurezza. Premiati con la “Cioca d’Or” i malgari Giuseppe Mustat di Elva e Filippo Allione di Celle Macra

“Siamo a ribadire che le nostre montagne e l’agricoltura che qui si sviluppa vanno tutelate con azioni concrete e non con proclami. Da oltre un decennio infatti denunciamo, ad esempio, un proliferare ormai incontrollato della fauna selvatica, lupo in primis, che arreca danni ingenti a chi vive e lavora ad alta quota e mette a rischio la sicurezza stessa delle persone, ma ad oggi non c’è neppure l’ombra di un provvedimento utile a risolvere questo problema. Ci sentiamo presi in giro. Servono interventi risolutivi. In merito, invece, ad altrettanto serie questioni che interessano da vicino le Terre Alte, occorre fare di tutto per utilizzare al meglio i fondi che arriveranno dal Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza (PNRR) per programmare interventi sulla viabilità di montagna, realizzare mini invasi, immaginare azioni di lotta al dissesto idrogeologico e potenziare le infrastrutture per la connessione digitale”. È un estratto dell’intervento con cui il presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia, ha salutato i partecipanti accorsi a Celle Macra, giovedì 30 settembre, per la quarta edizione di “Caluma el Vache”, evento organizzato dall’associazione agricola, in collaborazione con il consorzio Cascine Piemontesi, il Comune di Celle Macra e l’ATL del Cuneese, per celebrare la discesa dei malgari dagli alpeggi. Al momento hanno preso parte l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, il consigliere regionale, Paolo Demarchi, gli alunni della scuola dell’infanzia Maria Ausiliatrice di Alba, decine di allevatori della Granda e numerosi appassionati.

La giornata si è svolta in concomitanza con la con la discesa a valle dei capi dell’azienda di Manuele Allione che, provenienti dall’alpeggio Tibert, sono stati accompagnati fino alla piazza centrale di Celle Macra, dove al loro arrivo è stato organizzato un momento conviviale presso la tensostruttura allestita dietro la chiesa. In alcuni gazebi, nel frattempo, è stato distribuito materiale informativo relativo ai prodotti e alle attività svolte dalle aziende consorziate a Cascine Piemontesi. Dopo gli interventi dei rappresentanti istituzionali presenti sono stati premiati con la “Cioca d’Or 2021” i malgari Giuseppe Mustat di Elva e Filippo Allione di Celle Macra per la loro dedizione all’allevamento e alla montagna, e per essere sempre stati dei punti di riferimento per gli altri malgari. Altri riconoscimenti sono andati ad Andrea Lando, Diego Mustat e Manuele Allione, giovani allevatori protagonisti attivi nell’organizzazione di questa e delle precedenti edizioni di “Caluma el Vache”.

“Anno dopo anno questo evento sta diventando sempre più un riferimento per il nostro territorio, vogliamo così far sentire la nostra vicinanza agli oltre 400 allevatori che ogni anno si trasferiscono con i loro capi sugli alpeggi della provincia di Cuneo e ora, terminati i duri mesi di lavoro trascorsi in alta quota, sono pronti al rientro in pianura – dichiarano Roberto Abellonio Mariano Occelli, direttore e consigliere di Confagricoltura Cuneo -. Ai soliti e annosi problemi che si trovano ad affrontare gli imprenditori agricoli che operano in alta quota, si è aggiunto quest’anno anche un clima particolarmente siccitoso, che ha complicato non poco la permanenza di mandrie e greggi sui monti. Oltre tutto, il comparto dei bovini da carne sta vivendo un difficile momento legato a prezzi di vendita da troppo tempo ben al di sotto di costi di produzione, che invece hanno raggiunto livelli insostenibili. Per questo al tavolo di settore convocato dalla Regione su nostra istanza e sollecitazione abbiamo chiesto un piano per la salvaguardia della razza Piemontese puntando, in particolare, sulla promozione e sull’ampliamento della rete commerciale”.

 

GIUSEPPE MUSTAT – ELVA

Giuseppe Mustat nasce a Elva il 15 maggio 1935 dove vive fino al 1972 con i genitori Caterina e Giovanni in una baita, affrontando in quegli anni le difficoltà dell’agricoltura in montagna. Nel 1973 rileva l’attività dei genitori e si trasferisce a svernare in una cascina di Fossano con una mandria di 12 capi bovini.

Nel 1974 Giuseppe sposa Onorina Garnero, con la quale avrà due figli, Giovanni nel 1975 e Diego nel 1982. Continua a praticare l’attività di malgaro espandendo l’azienda fino al 2005, quando l’attività viene ceduta ai figli che costituiscono l’Azienda agricola Fratelli Mustat e acquistano un cascinale a San Pietro del Gallo.

Gli anni passano e Diego sposa Daniela Allione, dalla cui unione nascono Luca e Alex che, seppur piccolini, seguono i nonni, la mamma, il papà e lo zio nei lavori invernali in azienda e sui pascoli estivi di Elva, dove anche Onorina e Giuseppe continuano a recarsi e a dare il loro prezioso contributo all’attività di famiglia.

L’azienda oggi guidata da Giovanni, Diego e Daniela, conta 300 capi bovini e 50 pecore; queste ultime sono la passione di Luca che, con i suoi 11 anni, ha già le idee molto chiare.

Nonno Giuseppe ha saputo trasmettere ai figli e ai nipoti la passione per questo lavoro impegnativo ma anche ricco di soddisfazioni. Oggi Giuseppe ha 86 anni ed è soddisfatto di vedere la sua attività crescere attorniato dall’allegria dei suoi nipoti.

 

FILIPPO ALLIONE – CELLE MACRA

Filippo Allione nasce il 25 ottobre 1956 a Celle Macra, in una stalla di borgata Chiotto. Figlio di Margherita Aimar e Bernardo Allione, fin dalla tenera età segue il papà sugli alpeggi del Tibert, prima con un gregge di ovini, poi con una mandria di bovini Piemontesi.

Spirito libero e animo ribelle, è conosciuto da tutti con il diminutivo “Dinotu” e con il soprannome “Mesel”. Nel 1981 si sposa con Rosalba Ellena di Prazzo: entrambi proseguono l’attività di allevamento, pascolando in estate sugli alpeggi del Tibert, una mandria che cresce negli anni fino a raggiungere 350 capi; in inverno, invece, si spostano con le bestie in varie cascine della pianura cuneese.

Dall’unione con Rosalba nascono tre figli: nel 1981 Marco, oggi autotrasportatore che vive a Celle Macra con la moglie Roberta Ferreri e i figli Giulia e Giacomo; nel 1982 Daniela, sposata con Diego Mustat, oggi malgari con due figli Luca e Alex; nel 1985 Manuele, malgaro stanziale di Celle Macra, dove vive con Paola Martini e le figlie Emma e Marta. Manuele ha seguito le orme del nonno e del papà: d’estate alpeggia sui pascoli del Tibert, mentre sverna in borgata Asoleglio, dove ha recentemente costruito una nuova e innovativa stalla.