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Comitato ferrovie locali: “La Regione non deve inventare scuse per non intervenire su Cuneo-Nizza”

Il comitato cuneese si è espresso con termini piuttosto forti contro l'Assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, che, di fronte alle richieste portate avanti nei giorni scorsi dai vari comitati della Regione in merito al miglioramento delle tratte ferroviarie, ha detto che la Regione può solo fare richieste, non intervenire.

È una lettera dai toni piuttosto aspri, quella scritta dal Comitato Ferrovie Locali di Cuneo in risposta alle dichiarazioni dell’Assessore Regionale ai Trasporti Marco Gabusi. La lettera, essendo firmata soltanto dal comitato cuneese, a differenza dell’ultima missiva inviata alla Regione, che presentava le istanze portate avanti dai passeggeri di tutte le ferrovie locali del Piemonte, si concentra esclusivamente sulla problematica gestione della tratta Cuneo-Nizza, lo scorso autunno premiata con il prestigioso titolo di Luogo del Cuore FAI, ma estremamente carente in termini di corse giornaliere e non nuova a disservizi anche molto onerosi per i pendolari. La lettera è stata polemicamente intitolata “La Cuneo-Nizza e l’Assessore Immaginario“.

Scrive il Comitato: “Ci aspettavamo un commento da parte dell’Assessore regionale ai trasporti Gabusi alla petizione sull’aumento delle corse e alla sua fattibilità tecnica di cui abbiamo discusso a Cuneo il 6 Ottobre, anniversario della riapertura. L’assessore dice che, come Regione Piemonte, non possono decidere nulla, solo fare richieste.

Tale affermazione, totalmente scollegata dalla realtà, ci ricorda la celebre opera di Molière “Il malato immaginario” dove un ipocondriaco era circondato da dottori incompetenti, anche disonesti, e varia umanità. Non sappiamo chi siano i dottori al capezzale dell’Assessore immaginario.  Sappiamo però che lo consigliano male.

Proviamo a ragionare: davvero la Regione non decide nulla e può fare solo richieste? Può sembrare banale ma è bene ricordarlo. La Regione fa anche un’altra cosa: PAGA IL SERVIZIO. La Regione è il committente e come tale decide, eccome. Il senso della petizione e della relazione tecnica che l’accompagna è proprio quello di dire alla Regione: l’aumento delle corse è fattibile, tocca all’Assessore darsi una mossa e non inventarsi scuse.

Per nulla immaginaria, purtroppo, è stata la soppressione del treno da Tenda a Cuneo delle 20,15 di Venerdì 9 Ottobre. I viaggiatori sono stati costretti a pernottare a Tenda con intuibili disagi e aspettare il primo treno utile (alle 12,18 del giorno successivo!). I pendolari denunciano il grave disservizio proprio quando il treno è l’unico mezzo di trasporto disponibile fino alla riapertura della galleria stradale (forse nel 2023..).

Per fortuna è ben diverso il clima sul territorio dove cittadini e associazioni continuano con varie iniziative a sostenere il treno. Ad esempio ancora il FAI, dopo la vittoria della Cuneo-Ventimiglia/Nizza al concorso “I luoghi del Cuore”, con più di 75.000 firme, promuove la visita di Robilante per le “giornate d’autunno FAI”. Il 16 e 17 Ottobre a Robilante sarà possibile percorrere un ricco percorso culturale tra cui segnaliamo, ovviamente, la visita all’esposizione permanente dedicata alla ferrovia Cuneo-Nizza, nei locali della Stazione. Gli organizzatori invitano ad arrivare alla manifestazione in treno e volentieri ci uniamo alla proposta“.