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Boselli: “Cuneo indietro su fondi potenziamento medicina territoriale. Perchè?”

"Il Ministero della Salute stanzierà oltre 500 milioni di euro per il Piemonte per questo progetto. Peccato che Borgna non si stia attivando come dovrebbe per fare sì che anche Cuneo rientri nei beneficiari di questi fondi" scrive il candidato sindaco della lista Indipendenti

Scrive Giancarlo Boselli (candidato sindaco “Indipendenti”).
“Mentre il sindaco Borgna si appresta a far votare in consiglio comunale a Cuneo la convenzione con la provincia per i fondi comunitari, il governo nazionale corre sul PNNR sanitario.
Ancora una volta, Cuneo rischia di restare indietro, nell’erogazione di fondi che sono indispensabili per costruire la medicina territoriale del futuro, ovvero le case della salute, organismi che sono un mezzo indispensabile per sostenere il miglioramento delle cure, anche domiciliari, ai pazienti, e per dare respiro al lavoro ospedaliero.
Infatti, si sa già che il ministero della Salute stanzierà oltre 500 milioni di euro per il Piemonte per questo progetto.
Peccato che Borgna non si stia attivando come dovrebbe per fare sì che anche Cuneo rientri nei beneficiari di questi fondi.
Sebbene la governance della sanità competa alla Regione ed all’assessore Icardi, il sindaco Borgna non appare così solerte nel cercare di ottenere una parte di questi fondi per potenziare la medicina territoriale a Cuneo e dintorni, al contrario di quanto ha fatto sulla delibera di consiglio sulla collocazione dell’ospedale unico al Carle, presa su dati parziali e non completi.
Perché Borgna sulla medicina territoriale è fermo al palo e non appare solerte allo stesso modo di quando lo scorso gennaio fece votare nella conferenza dei Sindaci il documento sull’ospedale unico in poco più di un’ora, senza che gli altri primi cittadini avessero potuto documentarsi adeguatamente su cosa andavano a deliberare?”