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Villafalletto, storico allevatore delle Fattorie Fiandino riceve il premio “Resistenza Casearia”

"Perché da decenni si prende cura con sensibilità ineguagliabile delle bovine da latte" questa la motivazione con la quale è stato insignito Daljit Singh della comunità Sikh

Villafalletto. Tra tutte le storie del mondo Slow Food Events – Cheese, ce n’è una che riguarda da vicino le Fattorie Fiandino di Villafalletto. E’ la storia di Daljit Singh, storico allevatore della comunità Sikh, che da anni si prende cura delle mucche dell’azienda villafallettese.

E’ stato premiato con il riconoscimento “Resistenza Casearia”, che dal 2009, Slow food assegna a ogni edizione di Cheese a quei pastori, casari, studiosi e appassionati che rifiutano le scorciatoie “industriali” ma che testardamente continuano a produrre formaggi e alimenti rispettando naturalità, tradizione e benessere animale.

“La storia di Daljit è straordinaria, come lo è il suo rapporto con gli animali. Al suo arrivo in Italia ha lavorato alcuni anni nel circo Togni ma, una volta costruita la sua famiglia, ha iniziato a lavorare in vari allevamenti di bovine da latte della penisola e da alcuni anni si è stabilito presso le Fattorie Fiandino di Villafalletto.
La relazione uomo-animale è un equilibrio che vede l’animale da una parte e l’uomo dall’altra impegnati nel creare un’esistenza armonica. La vacca diventa quindi un attore attivo e non passivo ed è partecipe nel processo di mungitura. L’importanza di creare un ambiente positivo per l’anima è fondamentale ed uno dei pilastri della filosofia di Daljit. La qualità della vita delle vacche, del latte e dei formaggi che se ne ottengono sono condizionati dal rapporto che si instaura tra allevatore e animale: secondo Daljit è indispensabile parlare loro dolcemente, dimostrare affetto e cura. Soprattutto pregare quando si è tra di loro e cantare loro canti spirituali per favorirne il relax e arricchire di energie positive il luogo in cui vivono.”

Grande orgoglio nell’azienda per l’importante riconoscimento ricevuto da Daljit Singh.