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“Straordinario ambasciatore di eccellenza a cui Cervere dovrà essere sempre grata”: Beppe Ghisolfi ricorda Renzo Vivalda

"Ho girato il mondo ma nessun posto è come l'antica Corona Reale, e questo lo si deve all'intuito geniale di Renzo, che ha nel figlio Gian Piero un ottimo e degnissimo prosecutore naturale"

Profonda tristezza e commozione sono i sentimenti che traspaiono dal ricordo delle molte illustri personalità che hanno avuto occasione di conoscere direttamente il compianto Chef Renzo Vivalda e di frequentarne il due volte stellato ristorante dell’Antica Corona Reale.

Tra queste, spicca senza dubbio alcuno l’altro illustre cerverese doc, il banchiere scrittore Beppe Ghisolfi, egli stesso “ambasciatore” attuale di Cervere in Italia e nel mondo – sul versante della rappresentatività del settore bancario e dell’educazione finanziaria – tanto quanto il nome del fondatore dell’Antica Corona Reale lo è stato, per il comparto dell’alta ristorazione, fino alla sua prematura scomparsa avvenuta all’età di 81 anni.

Beppe Ghisolfi ha dedicato alla famiglia Vivalda e al ristorante Incoronato dalla Michelin – da egli definito autentico e irripetibile tempio del gusto – ampi aneddoti elogiativi più di recente ripresi e racchiusi nel suo quinto best seller dal titolo “Visti da vicino” nel quale uno specifico capitolo è appunto riservato a Gian Piero Vivalda, figlio di Renzo, che ha proseguito e consolidato nel segno della eccellenza la tradizione paterna diversificando l’offerta enogastronomica con la costante attenzione alla scelta di ingredienti, materie prime e ricette in grado di rispettare le tradizioni della cucina piemontese in un contesto scenografico e ricettivo assolutamente nobilitante e attrattivo di una Clientela formata dai grandi nomi dello sport della finanza e della imprenditoria nazionale e non solo, così come da un affezionato e crescente pubblico di avventori locali.

“Ho girato il mondo – ha sempre detto Ghisolfi confermandolo nei propri scritti – ma nessun posto è come l’antica Corona Reale, e questo lo si deve all’intuito geniale di Renzo, che ha nel figlio Gian Piero un ottimo e degnissimo prosecutore naturale, e al quale Cervere tutta dovrà essergli per sempre grata”. Il banchiere scrittore, che amava far conoscere Cervere portando autorità e amici illustri proprio nello stellato ristorante, manifesta pertanto parole e messaggi di commossa è totale vicinanza al figlio Gian Piero e alla famiglia Vivalda tutta.