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“Più esercizi commerciali nei comuni montani”: al via le manifestazioni di interesse

La Regione Piemonte ha attivato una ricerca di manifestazioni di interesse per analizzare il fabbisogno dei territori e poi stendere un bando con il quale verranno erogati contributi economici a sostegno di iniziative concrete per contrastare la desertifica-zione commerciale nei comuni montani, creando o rafforzando la presenza di negozi chiamati “Botteghe dei Servizi”.

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La Regione Piemonte ha attivato una ricerca di manifestazioni di interesse per creare o rafforzare sul territorio montano la presenza di esercizi commerciali multifunzionali definiti “Botteghe dei Servizi”. Con questo termine si intendono esercizi commerciali in cui il commercio al dettaglio, prioritariamente di prodotti alimentari, di giornali, riviste e generi di monopolio, e l’eventuale attività di somministrazione di alimenti e bevande, sono esercitati insieme ad altri servizi per la collettività e per le comunità, eventualmente anche con il ruolo di “terminali” della Pubblica Amministrazione sul territorio e in locali messi a disposizione dagli enti pubblici.

L’iniziativa nasce per contrastare la desertificazione commerciale nei comuni montani e favorire quelle attività capaci di limitarne lo spopolamento, garantendo servizi e rivitalizzando il tessuto socio-economico dei territori marginali in ottica di resilienza e sostenibilità.

Le manifestazioni di interesse che saranno presentate saranno funzionali ad analizzare il fabbisogno espresso dai territori per la stesura di un successivo bando con il quale verranno poi erogati contributi economici a sostegno di iniziative concrete.

Per il territorio dell’Unione Montana Valle Varaita i comuni interessati sono Bellino, Brossasco, Casteldelfino, Frassino, Isasca, Melle, Piasco, Pontechianale, Rossana, Sampeyre e Venasca: le ditte individuali o le persone giuridiche, con particolare riguardo alle Cooperative di Comunità, che intendono partecipare a questa iniziativa devono far pervenire entro le ore 12 di lunedì 27 settembre 2021 la documentazione compilata utilizzando il modello pubblicato sul sito dell’Ente a questo indirizzo http://www.unionevallevaraita.it/2021/09/06/botteghe-di-servizi/, via mail all’indirizzo unionemontanavaraita@legalmail.it o consegnandone copia cartacea agli uffici di piazza Marconi 5 a Frassino(aperti lunedì e giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 17; martedì-mercoledì-venerdì dalle 9 alle 13).

«Invitiamo tutti gli operatori economici del nostro territorio a prendere in seria considerazione questa opportunità che giunge dalla Regione Piemonte e che si affianca alle altre occasioni derivanti dal bando “Residenzialità in montagna” – si raccomanda il presidente dell’Unione Montana Valle Varaita, Silvano Dovetta – : in primo luogo perché si tratta di un modo per partecipare attivamente ad una progettazione di interventi a sostegno della vita in montagna, favorendo il mantenimento della nostra comunità alpina; in secondo luogo perché a seguito della raccolta delle manifestazioni di interesse la Regione Piemonte erogherà contributi economici, che è bene siano coerenti con le necessità concrete di chi in montagna vive e lavora».

Gli interventi ammissibili, a titolo esemplificativo, potranno essere l’acquisizione, la progettazione, la costruzione, il rinnovo, la trasformazione e l’ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività d’impresa e l’acquisizione delle relative aree; l’acquisto, il rinnovo e l’ampliamento delle attrezzature, degli impianti e degli arredi necessari per l’esercizio e l’attività d’impresa; l’acquisto di un autoveicolo a uso commerciale, purché in regola con le normative vigenti per il trasporto di merci deperibili; la realizzazione di zone dotate di accesso pubblico alla rete telematica; la realizzazione di punti di informazione turistica e di sportelli di erogazione di servizi di pubblica utilità rivolti alla cittadinanza.

Sono elencate di seguito alcune attività che la Regione Piemonte ha evidenziato, a titolo esemplificativo, tra quelle che potranno essere affiancate a quella di vendita di prodotti alimentari per l’accesso alla categoria di “Botteghe dei Servizi”: nella manifestazione di interesse è necessario indicarne almeno due.

1) ATTIVITÀ DI TIPO COMMERCIALE:

a) somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;

b) attività di vendita di generi appartenenti al settore merceologico non alimentare (nel caso in cui l’attività iniziale riguardi la vendita di prodotti del settore merceologico alimentare) e viceversa;

c) rivendita di giornali e riviste;

d) rivendita di generi di monopolio e di valori bollati.

 

2) ATTIVITÀ DI SERVIZIO ALLA COLLETTIVITÀ ED AL TURISTA:

a) servizio di rilascio a distanza di certificati per conto di pubbliche amministrazioni;

b) sportello postale, mediante la sottoscrizione di apposita convenzione con Poste italiane, anche per la ricezione e l’invio di pacchi postali e attività di e-commerce in apposite cassette e locker;

c) servizio bancomat, mediante la sottoscrizione di apposita convenzione con Poste Italiane ovvero con gli Istituti di credito e le banche cooperative;

d) servizio di telefax, fotocopie ed Internet point;

e) biglietteria trasporto pubblico locale, ferroviario o funiviario;

f) servizi di informazione turistica, di comunicazione e di promozione del territorio;

g) noleggio di attrezzature a scopo escursionistico o sportivo;

h) dispensario farmaceutico, ove consentito dalle norme vigenti in materia e nel rispetto delle stesse;

i) spazi per co-working e fab-lab;

l) ogni altro servizio utile alla collettività, anche mediante stipula di convenzione con l’Ente pubblico o l’impresa privata erogatori.

Gli esercizi commerciali polifunzionali non possono ospitare sale da gioco e le sale scommesse, salvo per gli esercizi già in attività per i quali vale il divieto di installazione di nuovi apparecchi e il divieto di rinnovo dei contratti tra esercente e concessionario alla loro scadenza.

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