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Sabato 9 ottobre a Savigliano la presentazione del libro “Vite da giardino”

Il volume, scritto da Fabrizio Pellegrino ed edito da Nerosubianco, è il racconto dell’incontro dell’autore con persone che hanno dedicato al giardino molta passione e che ne hanno avuto come ricompensa il dono di provare l’emozione più grande, quella dell’uomo che sfiora il divino, creando.

Si terrà sabato 9 ottobre alle 15 nella splendida cornice del Giardino Canelli, vicino a Savigliano, la presentazione del libro “Vite da giardino“, scritto da Fabrizio Pellegrino ed edito da Nerosubianco Edizioni. È il racconto dell’incontro dell’autore con persone che hanno dedicato al giardino molta passione, molta energia e che ne hanno avuto come ricompensa il dono di provare l’emozione più grande, quella dell’uomo che sfiora il divino, creando. Undici storie di vita in giardino, undici giardini raccontati dai loro creatori, dislocati in diverse parti della provincia di Cuneo: Savigliano, Cavallermaggiore, Fossano, Chiusa Pesio, Dronero, Vignolo, Cervasca, Cuneo, Bra, Costigliole Saluzzo.

Il libro non è un testo di botanica, né un manuale di giardinaggio: è, piuttosto, un invito a scoprire la bellezza di vivere in giardino. Non importa la dimensione del pezzo di terra: si può vivere il giardino anche su un terrazzo, su un balcone, curando delle piante in vaso. Importa soltanto il desiderio di creare bellezza interagendo con la natura, per stare bene con se stessi e con il mondo. Prendersi cura di un giardino è Prendersi cura di sé, come invita a fare il titolo del libro che l’autore ha scritto per Nerosubianco nel 2020.

Scrive, infatti, l’autore nell’introduzione: “Proprio in momenti bui della propria vita o in periodi storici di particolare difficoltà, come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia (e non solo…) si può scoprire quanto il giardino possa essere utile per fare pace con noi stessi e con il destino, per trovare un senso a ciò che in apparenza sembra non averne. Il giardino è il luogo in cui possiamo sentirci parte dell’Universo, parlare con Dio, dialogare con chi non c’è più… Possiamo sentirci poeti, scultori, architetti, artisti, perché il giardino è a tutti gli effetti un’espressione artistica. Ai migliori giardinieri, non a caso, si riserva il titolo di Maestro, come agli artisti. In giardino si possono vestire di fiori anche i dolori più grandi, le delusioni più cocenti. Il nero non esiste. Si possono trasformare le energie negative in energie positive. Il giardino è un luogo alchemico. E’ il terreno in cui coltiviamo i nostri sogni, che non possono fiorire se non a costo di un duro lavoro, di un impegno costante, determinato. Non è utopia, è una realtà possibile“.

 Il volume è abbellito dai raffinati acquerelli realizzati appositamente da Pietro Monfalcone, brillante allievo dell’Accademia di belle Arti di Torino. In occasione della presentazione del libro sarà possibile visitare il giardino Canelli, uno dei più suggestivi in Piemonte, con il suo grande lago e la straordinaria varietà di fiori e piante. Con la meraviglia del giardino negli occhi, sarà possibile ascoltare la lettura di alcuni brani del libro, a cura di Giovanni Arusa, insegnante di liceo molto impegnato in ambito sociale.

Il libro è dedicato dall’autore alla “Compagnia del giardino”, associazione di cui è stato uno dei fondatori nel 2009 e che ha riunito tanti appassionati di giardino da tutto il Piemonte.