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Cuneo, restringimento sul ponte Gesso: il cantiere è sotto il piano stradale

I lavori della Provincia non sono visibili dalla strada, ma si sta lavorando al consolidamento del ponte storico in muratura

Con l’avvio dell’anno scolastico e l’aumento del traffico crescono anche i disagi per coloro che devono accedere a Cuneo da Borgo San Giuseppe (Borgo Gesso) attraversando il ponte storico sul torrente Gesso dove è in corso un restringimento della carreggiata ad una sola corsia centrale in entrata. Se al piano stradale non sono visibili lavori in corso è bene sapere che da dieci giorni la Provincia ha avviato sotto il ponte un importante cantiere di consolidamento del manufatto in muratura. Dopo il montaggio del ponteggio (del quale spuntano a livello della strada soltanto alcune parti) i lavori prevedono interventi di consolidamento delle arcate del ponte e, di conseguenza, è indispensabile ridurre il transito dei mezzi, soprattutto pesanti.

Dopo il primo lotto conclusosi l’anno scorso con la sistemazione idraulica e le opere di protezione antierosiva delle fondazioni dei due ponti stradali costato 1,4 milioni di euro, questo secondo lotto di lavori interviene direttamente sul ponte storico per il consolidamento del manufatto, oltre al miglioramento strutturale del ponte sotto le azioni sismiche con perforazioni e iniezioni sull’impalcato. Il costo previsto è di circa 950 mila euro. Della progettazione si è occupato l’ingegnere Lorenzo Jurina di Milano, professore associato al Politecnico di Milano e specializzato in interventi di riabilitazione e consolidamento strutturale di opere murarie sottoposte a vincolo della Soprintendenza. La direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase esecutiva sono stati affidati allo stesso studio Jurina e Radaelli di Monza. L’impresa appaltatrice dei lavori è la Cores4n di Venegono Superiore (Varese) che provvede tramite la subappaltatrice Panizza 1914 di Trenzano (Brescia),

Nel contempo si sta lavorando nell’alveo del torrente Gesso, a valle dei lavori realizzati dalla Provincia e non visibili dal piano stradale. Si tratta di un intervento di Italgas (impresa Falf) per la messa in subalveo dei tubi di gas metano che ora passano agganciati al vecchio ponte storico e che dovranno essere smantellati su richiesta della Soprintendenza che intende recuperare e tutelare le importanti caratteristiche architettoniche e artistiche del manufatto storico.