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Il 24 settembre in Regione il tavolo di confronto chiesto da Coldiretti su crisi dei bovini da carne

Sono dati allarmanti quelli forniti da Coldiretti Piemonte sul reparto produttori di carne bovina, specialmente quella di Razza Piemontese, con molte imprese che rischiano la chiusura.

È stato ottenuto da Coldiretti Piemonte un tavolo di confronto con la Regione per quanto concerne il tema della crisi dei bovini da carne.Continua la grave crisi del comparto zootecnico da carne e, soprattutto, della Razza Piemontese, per cui sono necessarie particolari attenzioni da parte delle Istituzioni, della Regione, in primis, perché si sta mettendo in forte rischio la sopravvivenza delle imprese con conseguenze disastrose sia per gli addetti diretti e le loro famiglie, sia per l’indotto generato, ma anche per l’ambiente e per il territorio che rischia di perdere chi per primo si occupa del suo mantenimento” ha commentato il Delegato Confederale Coldiretti Cuneo Roberto Moncalvo riguardo all’incontro che si terrà il prossimo 24 settembre.

Si tratta di un comparto fondamentale per l’economia del nostro territorio – prosegue Moncalvo – che sta già affrontando, oltre alle difficoltà della pandemia, gli aumenti delle materie prime schizzate alle stelle con il mais che registra +50%, la soia +80% e le farine di soia +35% rispetto allo scorso anno. Ricordiamo che il Piemonte con oltre 500.000 capi è la prima regione d’Italia per la zootecnia da carne: non intervenire per impedire la chiusura significa perdere l’enorme patrimonio fatto di tradizioni e biodiversità oltre ad abbandonare interi territori vocati proprio all’allevamento, attività scelta, oltretutto, sempre più dai giovani imprenditori”.