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Covid e scuola: nella Granda venti classi in quarantena

Dai dati della Regione Piemonte emerge che sono 173 in totale le classi di ogni livello scolastico in quarantena, venti nel cuneese, di cui quasi la metà appartenenti alle scuole primarie. Novità anche sulle università.

È continuamente sotto controllo la situazione sanitaria all’interno delle scuole, a cura della Regione Piemonte. Data la ripartenza delle lezioni in presenza, con tutti i protocolli sanitari rispettati alla lettera, emergono con relativa facilità dati precisi dal controllo sugli alunni.

E così, dal monitoraggio condotto dalla Regione Piemonte, nella settimana dal 20 al 26 settembre sono emersi in tutto 14 focolai nelle scuole del territorio: 2 nei nidi (età 0-2anni), 2 nelle scuole dell’infanzia (3-5anni), 6 nella scuola primaria (6-10anni), 0 nella scuola secondaria di 1°grado (11-13anni), 4 nella scuola secondaria di secondo grado (14-18anni). Soltanto 1 di essi  emerso nel Cuneese e si tratta di una scuola primaria.
A conseguenza di ciò, sono in totale 173 alla data di ieri le classi piemontesi in quarantena: 5 nel nido, 32 nelle scuole dell’infanzia, 59 classi nella scuola primaria, 33 classi nella scuola secondaria di 1°grado, 44 classi nella scuola secondaria di secondo grado. 20 di esse riguardano il Cuneese con 2 classi nella scuola dell’ infanzia, 9 nella primaria, 5 nelle medie e 4  nelle superiori. Emerge dunque chiaramente come le scuole più a rischio contagio siano le elementari, ed è per questo che la Regione sta completando in queste ore, in vista dell’imminente avvio della campagna di screening “Scuola Sicura”, la distribuzione alle Asl del Piemonte dei primi 100.000 test salivari antigenici, dei 400.000 già acquistati dal Dirmei, e destinati agli alunni delle scuole primarie di primo grado.

Novità anche per quanto riguarda gli atenei universitari piemontesi. La Regione Piemonte ha infatti esteso l’iniziativa “Ripartenza sicura” anche alle università, come avvenuto a inizio settembre per la scuola. Pertanto, dall’1 al 15 ottobre il personale universitario docente e non docente, gli studenti e gli ospiti e gli operatori delle residenze universitarie potranno sottoporsi gratuitamente ad un tampone negli hub elencati sul sito della Regione. L’Assessore regionale all’Istruzione e al Diritto universitario Elena Chiorino esprime soddisfazione per un’iniziativa che garantisce una “ripartenza sicura” anche per il mondo dell’Università, tutelando la salute di tutti coloro che vivono questa realtà a partire dagli atenei fino alle residenze universitarie.