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Carrù, le riflessioni del sindaco Schellino a un anno dalla sua elezione foto

"Essere un Sindaco significa scegliere cosa è giusto fare per il bene di tutti e non cosa conviene fare. Per fare questo ci vogliono tempo, passione, onestà, equilibrio, credibilità ed impegno, tanti valori che sto cercando di impiegare ogni giorno, e che continuerò a porre in essere sempre, per il bene della nostra comunità" ha scritto in un post su Facebook

Carrù. Nicola Schellino sindaco di Carrù ha ripercorso il suo primo anno da primo cittadino. Ha affidato a un post sulla sua pagina Facebook il racconto.

Scrive: “E’ passato un anno dalla mia elezione a Sindaco. Ricordo bene le molte persone che mi dicevano “Ma chi te lo fa fare!”, così come ricordo altrettanto bene tutti coloro che mi hanno spronato a provarci.
Ero consapevole dell’enorme responsabilità e della grande sfida che mi accingevo ad affrontare, della scelta che avrei dovuto fare per dedicarmi ad un incarico che avrebbe assorbito le mie giornate.
Nel corso di quest’anno siamo partiti da un assunto fondamentale: per camminare, e poi correre, servono buone gambe. Ritengo sia inutile iscriversi ad una maratona per il solo gusto di portare a casa il pettorale senza essere in grado di portare a termine la gara.
Abbiamo così lavorato in questo anno per costruire buone gambe che permettano a Carrù di camminare sempre più velocemente, puntando a rafforzare ciò che già c’è e va migliorato. Siamo partiti da lì: dall’organizzazione dei compiti e delle funzioni, dalla trasparenza (che mai deve mancare in un ente pubblico) verso la cittadinanza, dalla fissazione di obiettivi chiari e dall’individuazione delle modalità per raggiungerli, coinvolgendo le realtà limitrofe a Carrù e rafforzando e recuperando contatti e sinergie con il territorio. Abbiamo deciso di riaprire fascicoli dimenticati ed affrontare problematiche sopite, spesso di difficile risoluzione, consci del fatto che difficilmente un problema si risolve da solo se non lo si sviscera completamente.
Per questo sento il dovere di ringraziare i dipendenti comunali, soprattutto quelli che per carenza di organico si trovano nella necessità di gestire più servizi, e tutti gli amministratori per l’impegno che stanno mettendo in pratica.
Quanto è stato fatto, in un periodo certamente delicato e complicato come quello che stiamo vivendo, è sotto gli occhi di tutti coloro che si sono informati o che hanno seguito questa pagina; quanto non è stato fatto è altrettanto visibile, pur evidenziando – a mio avviso – che un’amministrazione debba essere valutata non solo per quante strade asfalta. Sia chiaro, le opere pubbliche sono fondamentali ed hanno carattere preminente ma la gestione amministrativa di un ente pubblico è talmente variegata che limitarsi a dare un giudizio sulla base di quanto “costruito materialmente” rende davvero poco onore all’impegno profuso in piccole attenzioni o gesti che passano spesso inosservati.
Detto questo, mi prendo le critiche oneste, costruttive, di chi crede realmente nel miglioramento di Carrù, di chi non dimentica il passato, ma si rende conto del presente e del fatto che stiamo lavorando per il futuro. Mi prendo le critiche di chi si oppone in maniera leale e vuole condividere e costruire una comunità migliore, composta da cittadini che hanno voglia di essere parte attiva di questo miglioramento. A tal proposito, ringrazio tutti i cittadini che, con il loro senso civico, stanno dando una mano per ricostruire l’identità della nostra comunità: in primis i volontari di tutte le associazioni del nostro paese che, ciascuno nel proprio campo, si sono dimostrati mai sazi di donare il proprio tempo a terzi.
Abbiamo commesso sicuramente qualche errore: ho imparato che dagli errori si cresce, non ci si nasconde perché essere un Sindaco significa scegliere cosa è giusto fare per il bene di tutti e non cosa conviene fare.
Per fare questo ci vogliono tempo, passione, onestà, equilibrio, credibilità ed impegno, tanti valori che sto cercando di impiegare ogni giorno, e che continuerò a porre in essere sempre, per il bene della nostra comunità.”