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Blengino (Radicali Cuneo): “I partiti la smettano di fare politica pigliavoti!”

Il Segretario dell'Associazione Radicali Cuneo in una nota non la manda a dire ai partiti, sia di destra sia di sinistra che, in vista delle Comunali della prossima primavera, "cavalcano le onde di disagi per ottenere consenso elettorale, comportandosi in modo ripugnante".

È una nota molto decisa quella firmata da Filippo Blengino, Segretario dell’Associazione Radicali Cuneo – Gianfranco Donadei, in proposito delle recenti dichiarazioni politiche, sia dai gruppi di destra sia da quelli di sinistra, in merito alle questioni più scottanti della città di Cuneo.

In queste settimane assistiamo, a destra come a sinistra, a squallide manovre pigliavoti. Cavalcare onde di disagi per ottenere consenso elettorale, è ripugnante” con queste parole Blengino ha iniziato il proprio ragionamento. “Un esempio è la situazione del quartiere Cuneo centro” – prosegue Blengino – “perché è evidente che un problema c’è, ma alimentare le lecite preoccupazioni della popolazione, sollevate anche con la protesta delle lenzuola bianche, è davvero aberrante. Noi radicali siamo stati gli unici ad aver contestato l’inutile ordinanza proibizionista antialcol: 34 verbali da maggio non risolvono un problema. Anche il distaccamento della Polizia Municipale, aperto a inizio estate, si è rivelato uno spreco di risorse pubbliche, con vigili urbani in servizio solamente nelle ore diurne e non nei momenti in cui avrebbero potuto avere un’effettiva utilità. Occorre evitare, a tutti i costi, la ghettizzazione del quartiere, puntando su integrazione e incentivando il mescolamento degli stranieri in tutte le zone della città. Alcune cose indubbiamente già sono state fatte, però dobbiamo seguire l’esempio di Comuni come Saluzzo. La chiave non è sequestrare pentole e cibo agli stagionali della frutta, o rimuovere le panchine da Via Silvio Pellico”.

“Una nostra proposta” – continua il radicale – “è l’istituzione, così come in altre grosse città, di un Sindaco della notte, ossia di una figura con specifiche competenze per conciliare la vita notturna della città (movida, ma anche disagi che si creano nei quartieri) e le esigenze di chi vuole riposare. Potrebbe contribuire alla risoluzione concreta del problema”.
Ridicole, per non dire di peggio” – ironizza Blengino – “le uscite da show di Boselli, che farebbe ogni cosa in nome del consenso. Dopo aver invocato l’esercito, ci aspettiamo proposte per armare la popolazione per difesa personale e la costruzione di rifugi antiaerei (sia mai che qualche immigrato si costruisca un caccia)”.