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Beinette, iniziato l’anno catechistico ed oratoriale foto

Con una Messa tenutasi sabato 25 settembre

Beinette. Si è aperto ufficialmente sabato 25 settembre, con una Messa, l’anno catechistico ed oratoriale beinettese.

E’ stata una celebrazione intensa, così l’hanno definita gli animatori.

Gli stessi dalla loro pagina Facebook hanno voluto ringraziare Don Luciano, una guida presente disponibile e attenta, i 90 ragazzi del Coro, il gruppo degli strumenti e quello che si è occupato degli allestimenti, le mamme, i papà, le catechiste, i volontari e il Comune di Beinette per il supporto organizzativo, logistico e tecnico. Senza dimenticate tutti i partecipanti.

Con queste parole si è conclusa la celebrazione:
Oggi, in questo giorno di festa, dando il via all’anno catechistico e a quello oratoriale tutti noi vogliamo dirvi: NOI CI SIAMO!
“Nei semi di oggi i fiori di domani” è stato il motto che ha accompagnato i campeggi di quest’estate ed è anche il messaggio che vorremmo vi portaste dentro, una volta tornati a casa quest’oggi.
Partiamo dal seme, un elemento all’apparenza privo di vita, che in realtà possiede al suo interno una forza inimmaginabile. Da solo, però, rimane tale, ha bisogno di essere accompagnato nel suo viaggio per diventare fiore, pianta o albero.
In questa pandemia è come se fossimo tornati tutti allo stadio di seme. Nelle nostre menti i progetti, i sogni, la voglia di divertirci, di partecipare alla messa e di stare con le persone a cui vogliamo bene erano presenti e crescevano sempre più. Allo stesso tempo, però, siamo stati costretti a tenerli dentro di noi, senza la possibilità di metterli in atto e farli diventare frutto. E’ così che in alcuni casi ci siamo abituati, scoprendo che tutto sommato il dolce far niente non comportava fatiche, stress e problemi.
Certo, potremmo dire di star bene, ma pensate: quando mai vi è successo di essere meravigliati alla vista di un insignificante seme?
Sì, in fin dei conti ad un seme basta un po’ d’acqua per farlo germogliare e crescere. Ma non per tutti è così: ci sono semi che hanno bisogno del terreno giusto, di cure e attenzioni particolari, da dar loro ogni giorno. Questo significa che non possiamo accontentarci di “un po’ d’acqua” per far crescere i nostri sogni. Dobbiamo risvegliarci dal nostro comfort quotidiano, abbattere i nostri limiti e paure per osare e metterci in gioco. E soprattutto, in questo percorso di crescita non perdiamoci sulla strada verso l’effimero o del puro divertimento: cerchiamo la solidarietà, la soddisfazione e la gratitudine, la gioia, l’empatia, l’amore! Cerchiamo di fare la differenza, crediamo nei nostri progetti e non lasciamoci scoraggiare da chi cerca di calpestarci con critiche e lamentele.
E’ lo stesso Gesù a dirci:
“Ed è così che i fiori celati in noi potranno sbocciare, crescere e portare frutto.”
Oggi, siamo qui per piantare i nostri semi in un terreno sano e fertile, la nostra comunità, che ringraziamo per essere qui presente e sostenerci ogni giorno nei nostri progetti di crescita.
Amen”