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“Visti i problemi del trasporto studenti con i bus, perché non riattivare i treni da settembre per evitare la dad?”

Il treno anche come risposta alle criticità del trasporto degli studenti da e verso Saluzzo. Calderoni scrive a Cirio e Gabusi

Il sindaco della città Mauro Calderoni ha scritto al presidente della Regione Alberto Cirio, all’assessore piemontese ai Trasporti Marco Gabusi, all’Agenzia della mobilità e a parlamentari e consiglieri regionali del territorio per chiedere la riattivazione del trasporto ferroviario saluzzese.

Va ricordato che le tratte Saluzzo-Cuneo e Saluzzo-Savigliano furono chiuse dall’allora giunta regionale Cota nel 2012. Nel 2019 fu riattivata solamente quella per Savigliano, chiusa nuovamente a marzo 2020 durante il lungo confinamento della prima ondata Covid. Nell’estate dell’anno scorso il consigliere regionale di Saluzzo Paolo Demarchi aveva assicurato, dopo colloqui con Gabusi, che la linea sarebbe stata riattivata a fine emergenza.

Calderoni, nel testo inviato a Torino, evidenzia le richieste ricevute in municipio dal mondo della scuola saluzzese: “Per poter organizzare al meglio e con anticipo la didattica in occasione della ripresa della scuola a settembre, i dirigenti degli istituti superiori del Saluzzese e del Saviglianese hanno sollecitato fin da inizio giugno una rimodulazione degli orari e delle modalità di esercizio del trasporto studenti”.

L’inadeguatezza delle modalità tradizionali – aggiunge il sindaco – del trasporto pubblico, nei mesi più difficili della pandemia, è stata infatti una delle cause, forse la principale, dell’impossibilità di effettuare l’attività didattica in presenza”.

Sui bus, infatti, erano previste capienze ridotte che non consentivano di far arrivare tutti gli studenti alle scuole in un unico giorno, obbligando ad organizzare le lezioni in classe a giorni alterni o anche con frequenze più basse.

Perchè – è la proposta di Calderoni – non riattivare dunque il servizio ferroviario tra Saluzzo e Savigliano per la ripresa della scuola, almeno negli orari di maggior carico, così da alleggerire il traffico su bus e rispondere in maniera più efficace alle esigenze di mobilità di studenti e pendolari del Saluzzese e delle Terre del Monviso già frustrate da tempo”?

Su oltre 2600 studenti iscritti alle Superiori di Saluzzo, poco più di 500 sono residenti in città. Tutti gli altri la raggiungono ogni giorno con mezzi pubblici o auto private. Un bacino di utenza che potrebbe essere facilmente intercettato dai treni grazie alla presenza capillare di stazioni su tutte le direttrici. A questi si aggiungono le centinaia di ragazzi che dal Saluzzese frequentano istituti a Savigliano, Fossano e Cuneo.