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Secondo sopralluogo del governatore Cirio al Santuario della Madonna del Colletto foto

Dalla seconda “ispezione” del Presidente della Regione al Santuario emerge l’evidente interesse del Piemonte a rifunzionalizzare la struttura, nel cuore di molti cuneesi e non solo.

Il Santuario della Madonna del Colletto è un luogo particolarmente caro non solo ai valdieresi. I tanti fedeli che vi giungono possono contare sull’aiuto dell’Associazione Amici Madonna del Colletto, affiliata alle Acli di Cuneo che, grazie alla preziosa collaborazione dei volontari garantisce fin dalle 9 del mattino, da maggio ad ottobre, l’apertura dell’edificio sacro per offrire l’accoglienza ai visitatori. Ogni domenica alle 17 viene celebrata la Santa Messa. Sul posto, nella mattinata di sabato 17 luglio, si sono recati il presidente della Regione Alberto Cirio e il vicepresidente del Consiglio Regionale, Franco Graglia con l’obiettivo di verificare di persona il proseguimento del lavoro di ristrutturazione, avviato lo scorso autunno, che sta interessando l’edificio sacro in previsione della conclusiva rifunzionalizzazione dell’intera struttura.

Agli amministratori regionali è stato illustrato dal sindaco Giacomo Gaiotti, accompagnato dal consigliere comunale Matteo Cavallo e dal parroco don Alberto Aimar, l’intero progetto in modo dettagliato del Santuario, luogo di particolare devozione mariana. Presente anche la sorella Giuliana Cirio, direttore di Confindustria Cuneo. È ormai evidente quanto il Governatore e Graglia siano affezionati a Madonna del Colletto ed a Valdieri. Dal prossimo anno, una volta completata la progettazione, sarà possibile offrire un punto di ristoro ai pellegrini e a chi vorrà fermarsi a dormire camere per gruppi e famiglie. Le opere di recupero e rivalutazione programmate hanno la duplice valenza della cura e del mantenimento dell’originaria architettura religiosa.

Si punta ad un progetto di valorizzazione e di richiamo non soltanto sotto il profilo religioso, ma anche turistico e ricettivo. Il 12 settembre 1943, il Colletto si rese testimone della costituzione del primo nucleo della Resistenza partigiana del cuneese da parte di alcuni antifascisti, tra cui Ettore Rosa, Duccio Galimberti e Dante Livio. Il fatto venne ricordato da Piero Calamandrei che dettò un’epigrafe scolpita su una lapide murata nella parte anteriore della chiesa inaugurata nel 1953. Didascalie e foto all’esterno del santuario raccontano il periodo. “Siamo felici di poter annoverare fra i nostri ospiti anche il Governatore della Regione Alberto Cirio – ha detto il sindaco – che oltre ad essere un amministratore regionale, si sta rivelando un vero amico per Valdieri, come lo è altresì la presenza costante alle nostre iniziative di Franco Graglia, a dimostrazione della disponibilità e attenzione che la Regione sta dimostrando verso le necessità del nostro territorio, non solo con le parole ma anche con i fatti”.