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Peveragno, l’assemblea dei soci dell’associazone culturale “Il Ricetto”

Approvate all'unanimità la relazione del Presidente Alberto Boccacci sulle attività dell’anno 2020, quella del bilancio consuntivo sempre del 2020 e preventivo del 2021. Si è parlato delle attività in corso e di quelle proposte per il 2021...

Peveragno. I Soci dell’Associazione culturale «Il Ricetto» sono stati convocati, la sera di mercoledì 30 giugno, in Casa Ambrosino (cortile esterno, come raccomandato dalle perduranti misura di sicurezza sanitaria anti-COVID), per la loro Assemblea (presenti, o con delega, ventina di soci).

In due intense ore di lavoro vi è stata l’approvazione, unanime, della relazione del Presidente (Alberto Boccacci) sulle attività dell’anno 2020 (segnata e limitata dalla «pandemia COVID»), quella del bilancio consuntivo sempre del 2020 e preventivo del 2021, la deliberazione della quota associativa annuale 2021 (sempre 10 euro). Si è parlato delle attività in corso e di quelle proposte per il 2021, oltre che delle, immancabili, «varie ed eventuali»…

Riguardo alla Chiesa della Confraternita il dibattito si è concentrato sull’opportunità di fare o meno degli interventi di restauro senza preventivamente sapere se la Curia, proprietaria del bene e il Comune, gestore, intendano rinnovare il comodato d’uso.

Secondo alcuni Soci non sarebbe conveniente investire in un restauro di un bene che comunque potrebbe non essere più usufruibile. Sono emerse comunque proposte di sostegno economico del restauro e di disponibilità a prendere contatto con le Parti. Proprio pensando che un giorno non si potrà più accedere alla chiesa si ritiene fondamentale un rilievo fotografico professionale che permetta di fare una visita guidata virtuale.

Alberto Boccacci molto si è dimostrato soddisfatto di quanto fatto nel 2020 e nel primo semestre 2021 (e non è poco, visto che è stato periodo decisamente difficile: già riuscire ad «operare»…).
Ha ricordato l’incontro con Giovanni Coccoluto, esperto in epigrafe medievale, membro del consiglio direttivo della «Società studi storici archeologici ed artistici della Provincia di Cuneo», la manutenzione (giugno 2020) del tetto della Chiesa di San Giorgio, le serate on-line per portare avanti l’iniziativa «I Luoghi del cuore», promossa da Biblioteca civica, Gai Saber e Compagnia del Birùn, con le letture teatrali ispirate al testo di Giovanni Magnino sul santuario della Madonna del Borgato, gli incontri con il Comitato di Madonna dei Boschi, quello del 10 febbraio scorso con la Giunta comunale (il Comune ha dato il patrocinio al restauro del dipinto seicentesco della Santissima Trinità, in Piazza XXX Martiri, ed al portale della Confraternita, presentati, sempre «non in presenza» il 6 marzo), un altro momento, «trasmesso», il 26 marzo scorso, sul pregevole organo della Confraternita, con relazione del dottor Francesco Bigotti Francesco, il ricordo, in occasione della «Festa delle donne», su  suor Eleonora Tassone, missionaria peveragnese (riflessioni sulle figure femminili nell’arte peveragnese)… Non ha trascurato la partecipazione dell’Associazione all’iniziativa promossa da Comune e Pro-Loco in margine alla «Festa della fragola» del giugno scorso…

Mentre i lavori in Piazza Martiri son partiti (ed in un mesetto dovrebbero essere terminati), sul restauro del portone ligneo della Confraternita di San Pietro in Vincoli sono stati individuati i restauratori e si procedere con «le pratiche autorizzative e la ricerca dei fondi». Nel frattempo il gruppo mantiene alta l’attenzione sui siti che presentano «gravi criticità»: la cappella di San Pietro in Forfice, il Santuario della Madonna del Borgato (del qual molto si occupa il neonato Comitato Frazionale), la Confraternita di San Pietro in Vincoli, l’area del castrum (castello) di Forfice.

Boccacci ha annunciato l’intenzione di promuovere il ricordo della figura del pittore peveragnese Giuseppe Toselli, autore degli affreschi delle cupole della Confraternita di San Pietro in Vincoli e del Santuario della Madonna del Borgato a Peveragno, oltre che di numerosi cicli di affreschi in chiese di Cuneo e dintorni, di valorizzare i piloni votivi, testimonianza antica e popolare di devozione religiosa di una comunità, partendo dal pilone di Tetto Vigna (i cui affreschi sono attribuiti proprio a Giuseppe Toselli. Previste pure son passeggiate e percorsi alla scoperta degli affreschi medievali di Peveragno, da San Giorgio a San Domenico, da San Rocco da Val a San Pietro in Forfice, fino a Madonna dei Boschi con il Santuario e lo splendido affresco della Madonna con Bambino. Altra idea son serate dal titolo «Andaa en vie» (in peveragnese «Andare alla veglia»), incontri liberi a quanti abbiano piacere di conversare, in dialetto locale, su argomenti diversi, un modo per valorizzare la tipica «parlata», un patrimonio, con radici occitano-provenzali, che si sta perdendo.

È arrivata all’Associazione la proposta di esaminare la figura di Mario Lago, la cui famiglia ha origini peveragnesi. Si tratta di diplomatico, governatore del Dodecaneso tra il 1922 ed il 1936, fondatore di un villaggio agricolo per coloni italiani (Peveragno Rodica), che parte ha avuto nella realizzazione del curiosissimo «campanile-minareto» di San Giorgio (collina recentemente molto usata anche per istallar antenne). L’interessa maggiore del Gruppo è focalizzare bene la sua relazione con il paese.
Si è ricordato che quest’anno sono mancati due soci, il geometra Ugo Boccacci ed il dottor Antonio Lingua. «Il loro supporto e la loro partecipazione alle nostre iniziative hanno dato più valore al nostro impegno».

Procede il restauro del dipinto murale della Santissima Trinità, posto sulla facciata di un edificio privato.  Già nei primi giorni di luglio si son montati i ponteggi. La preparata restauratrice Luisa Torrero di Mondovì (ma attivissima a Peveragno, «innamorata» del centro ai piedi della Bisalta, col «sogno nel cassetto» di venirci a vivere), si dichiara molto soddisfatta dei «tempi» in cui si son riuscite a far le varie «pratiche autorizzative», che temeva più complesse. Ci spiega (fotografia) che molto del suo lavoro sarà, anche, porre rimedio ad interventi precedenti, a «restauri» non proprio impeccabili, per riportare al pregio originario…