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Inail e Regione Piemonte organizzano “Open days vaccinali” per specifiche categorie di lavoratori

Si inizierà venerdì 16 luglio a Borgo San Dalmazzo (Cuneo) presso l’hub vaccinale “Palazzo Bertello”

Inail e Regione Piemonte organizzano una serie di giornate vaccinali aperte riservate alle lavoratrici e ai lavoratori maggiorenni che non hanno ancora ricevuto alcuna somministrazione, i cui datori di lavoro non sono tenuti alla nomina del medico competente (come colf e badanti dipendenti da privati ecc) oppure dipendono da aziende che non hanno convenzioni con strutture sanitarie private.

Si inizierà venerdì 16 luglio a Borgo San Dalmazzo (Cuneo) presso l’hub vaccinale “Palazzo Bertello” e si proseguirà il 19 luglio nella Caserma Valfrè di Alessandria e la discoteca Il Globo di Borgovercelli e il 20 luglio presso la Sala Borsa di Novara.

Ogni lavoratore in possesso dei requisiti richiesti può registrarsi nella sezione appositamente dedicata del portale www.ilPiemontetivaccina.it, attiva per le province di Cuneo, Alessandria, Vercelli e Novara fino alle ore 24 di giovedì 15 luglio (prossimamente si apriranno le prenotazioni anche per Torino).

Gli appuntamenti, temporalmente differenziati per hub, prevedono un numero massimo di vaccinazioni per ciascuna giornata. Per assicurare con tempestività la più ampia copertura vaccinale a un maggior numero di persone verrà somministrata esclusivamente la prima dose, mentre la seconda sarà programmata nel centro vaccinale della Asl competenza.

L’iniziativa è stata accolta con favore dal presidente della Regione Alberto Cirio e dall’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi: “Siamo grati all’Inail per aver scelto di far parte del nostro esercito del vaccino, mettendo a disposizione i propri medici. La nostra campagna va avanti a pieno ritmo, con oltre 4 milioni di vaccini somministrati. Il 95% di coloro che hanno aderito ha già ricevuto almeno una dose e oltre un milione e mezzo di piemontesi hanno già fatto anche il richiamo. Andiamo avanti così, con una macchina che lavora senza sosta e che adesso potrà contare anche sul supporto dell’Inail”.

“Con la programmazione di questi specifici Open days – commenta Giovanni Asaro, direttore regionale Inail Piemonte – l’Istituto può contribuire ad intercettare quelle fasce di lavoratori che finora non hanno avuto la possibilità di sottoporsi alla vaccinazione oppure non sono stati adeguatamente sensibilizzati sull’importanza di tutelarsi dal contagio anche in relazione al luogo di lavoro”.