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“Non pagateci l’affitto, ma devolvetelo tutto ai disabili del nostro paese” foto

La bella storia a Chiusa Pesio dove l'amministrazione comunale ha ottenuto un'importante decurtazione sul canone di affitto di un locale purchè quanto risparmiato venisse devoluto ad una struttura del paese che accoglie persone disabili. Il contributo di 1000 euro, pari a tre mensilità di affitto, ha permesso alla struttura di acquistare un tapis roulant, una sedia doccia e un televisore per gli ospiti

Durante l’emergenza sanitaria la Bottega Artè di Chiusa di Pesio, lo spazio espositivo situato in via Fratelli Carle messo a disposizione dal Comune per artisti e artigiani locali, aveva subito uno stop forzato, come molte altre attività. Dal dialogo fra l’amministrazione comunale e i proprietari, la famiglia Mauro-Cardone, ne era conseguita la possibilità di una riduzione sul canone d’affitto, a patto che il contributo venisse versato al Centro Mauro, la residenza del Consorzio Socio-assistenziale del Cuneese che accoglie persone disabili, gestita dalla Cooperativa Proposta 80. Il contributo di 1000 euro, pari a tre mensilità di affitto, ha permesso alla struttura di acquistare un tapis roulant, una sedia doccia e un televisore per gli ospiti.

“A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale ringrazio di cuore Paola Mauro e il marito Massimo Cardone per la sensibilità e il meritevole gesto, esempio perfetto di cosa voglia dire essere una comunità coesa, al quale va attribuito un grande plauso”, commenta il sindaco Claudio Baudino. “Colgo l’occasione per ringraziare anche il personale del Centro Mauro, con il quale abbiamo il piacere di collaborare anche il progetto Sfusi &Riusi, per l’encomiabile lavoro che ogni giorno svolge con passione e professionalità”.

 “Desidero esprimere il più sentito ringraziamento nei confronti della famiglia Mauro-Cardone e la riconoscenza per la continua sensibilità che l’amministrazione comunale dimostra”, afferma Flavio Degioanni, il presidente della Cooperativa Sociale Proposta 80. “Questo nobile gesto, oltre a rinnovare la fiducia nel nostro operato, servirà a rendere migliore la qualità della vita di numerose persone disabili a tutti noi care”.