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Mondovì Piazza, presentato il progetto “Il Giardino Segreto”

Le Aree Protette Alpi Marittime sono state fin da subito coinvolte nel progetto in quanto sede del Centro Regionale per la Biodiversità Vegetale che rappresenta l’Ente territorialmente più competente nell’ambito della conservazione della ricchezza botanica piemontese

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Lunedì 19 luglio, presso l’Antico Palazzo di Città, a Mondovì Piazza, il grande paesaggista Andreas Kipar – co-fondatore dello studio LAND di Milano, invitato dall’Associazione Art.ur di Cuneo nella cornice del contenitore ZOOART A.R.C.A. – ha presentato il progetto di recupero del giardino dell’ex Collegio delle Orfane a Mondovì.

Inserito all’interno dello storico complesso risalente al XVII secolo – oggetto di un’importante strategia di recupero da parte del Comune di Mondovì, grazie al progetto LIBER, finanziato dalla Fondazione CRC, nell’ambito del bando Interventi Faro 2017/2020 – il Giardino dell’ex Collegio delle Orfane è stato interessato, nel corso degli ultimi mesi, da un’approfondita azione di ricerca da parte dello Studio LAND di Milano.

Un progetto dal titolo Il Giardino Segreto, incentrato sul concetto di giardino come esperienza da vivere per educare all’empatia con il mondo naturale.
La Presidente di Art.ur, Michela Giuggia, che ha presentato le attività di valorizzazione dell’Associazione, in cui si inserisce la nuova visione del Giardino Segreto, ha sottolineato come “sia sempre più importante ascoltare i bisogni dei territori e delle amministrazioni per agire su obiettivi mirati attraverso competenze di grande qualità. Ecco perché si è scelto di lavorare in sinergia con le eccellenze del territorio in ambito paesaggistico e naturalistico e con uno dei più grandi studi di architettura del paesaggio a livello internazionale. Siamo certi che questa nuova visione possa essere una grande occasione per la Città di Mondovì”.

Il progetto è stato sviluppato infatti grazie al lavoro dell’associazione Art.ur di Cuneo, del curatore Andrea Lerda, dell’assessorato alla Cultura e all’assessorato al Verde Pubblico e dei tecnici del Comune di Mondovì, del Comizio Agrario della città di Mondovì e dell’’Ente di gestione Aree Protette delle Alpi Marittime.

Le Aree Protette Alpi Marittime sono state fin da subito coinvolte nel progetto in quanto sede del Centro Regionale per la Biodiversità Vegetale che rappresenta l’Ente territorialmente più competente nell’ambito della conservazione della ricchezza botanica piemontese. Il referente del Centro, il guardiaparco e botanico Bruno Gallino, ha fornito gli indirizzi utili per individuare le specie autoctone spontanee in modo da valorizzare e sensibilizzare i fruitori del giardino ad una sempre maggiore conoscenza della biodiversità vegetale spesso compromessa dalle specie aliene invasive.

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