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Il Comune di Cuneo si candida al bando “Prospettive urbane” della Fondazione Compagnia San Paolo

Questa iniziativa finanzia, fino a un massimo di 50.000 euro, la realizzazione di studi di fattibilità per la rigenerazione urbana di parti di città

Il Comune di Cuneo si è candidato al bando “Prospettive urbane. Studi di fattibilità per la rigenerazione urbana” della Fondazione Compagnia di San Paolo. Questa iniziativa finanzia, fino a un massimo di 50.000 euro, la realizzazione di studi di fattibilità per la rigenerazione urbana di parti di città. A Cuneo, in accordo con il Presidente del Comitato di Quartiere “Cuneo Centro” Francesco Carbonero e con una rappresentanza del direttivo del quartiere, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Federico Borgna ha scelto di concentrare la progettazione sul quartiere “Cuneo centro”. In particolare, l’area interessata è quella delimitata da Corso Soleri, Lungostura XXIV Maggio, Corso Giolitti e Corso Nizza.

“A più di un anno dal sopraggiungere della pandemia da COVID-19 gli enti pubblici territoriali sono impegnati a governare la crisi di sistema che si è generata e ad attrezzarsi con competenze, azioni e risorse idonee ad affrontare le nuove sfide rese ancora più complicate dall’acuirsi e diffondersi di disuguaglianze sociali sempre più allarmanti. Le Pubbliche Amministrazioni sono coinvolte in una nuova stagione di programmazione, tesa a rispondere ai tanti bisogni dei territori, attraverso diversi strumenti, tra cui l’attivazione di processi di rigenerazione urbana che sappiano porre al centro i cittadini e le sempre più emergenti esigenze abitative, lavorative, culturali e relazionali”. Questi gli elementi di contesto e di scenario definiti dal Bando, che intende finanziare studi di fattibilità per la realizzazione di programmi di rigenerazione urbana finalizzati a valorizzare, curare e riqualificare il tessuto urbano.

Lo studio di fattibilità, se finanziato, avrà il suo inizio in autunno e, partendo dall’analisi dei bisogni dell’area avanzate dal Comitato di Quartiere, da quelle emerse dall’attività di animazione e coinvolgimento avviate nell’ambito del progetto “La Boa” e da quelle definite dal lavoro di indagine condotto per il confezionamento delle recenti candidature al Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA), coinvolgerà nella sua realizzazione innanzitutto il quartiere, le commissioni consiliari competenti e i partner pubblici e privati, il tutto in continuità ai progetti di riqualificazione e di rinnovo urbano già attuati o in corso di realizzazione in città.

Realizzare uno studio di fattibilità significherà presentare un insieme articolato di interventi che declinino in maniera innovativa la dimensione sociale, che considerino i bisogni attuali ma anche quelli in prospettiva futura di medio-lungo termine, che generino opportunità per chi già vive in città e la rendano attrattiva per gli altri, che investano sulla qualità della vita, che definiscano interventi che abbiano come principio ispiratore i temi della sostenibilità, dell’innovazione e dell’inclusione che intervengano sulla fiducia dei cittadini, facendo sì che le azioni di rigenerazione materiale siano accompagnate da un nuovo impegno sociale. Gli interventi dovranno concentrarsi sulla ideazione e creazione di spazi funzionali, di servizi mirati, di attività di animazione, coinvolgimento e sostegno di interventi di disegno dello spazio sostenibili, di tecnologie innovative che facilitino la fruizione della città.

«Altro obiettivo specifico e traversale da raggiungere – dice il Sindaco Federico Borgna – attiene all’immagine di Cuneo “città green”, che interessa sia la vivibilità degli spazi che la qualità della vita, puntando sulla valorizzazione paesaggistica, sulla riqualificazione urbana, sulla mobilità sostenibile e su una nuova qualità dell’abitare. Tale prospettiva è contenuta e sviluppata nelle traiettorie delineate dal Piano Strategico “Cuneo per lo sviluppo sostenibile” che, ispirandosi all’Agenda 2030, mira ad ottenere un uso del suolo a impatto zero e a realizzare uno sviluppo urbano e territoriale sostenibile e attento alla lotta ai cambiamenti climatici, costruendo modelli di uso del suolo sostenibili e basati su una minore mobilità privata».

«Ci sono stati presentati numerosi progetti che riflettono una ripresa di attenzione nei confronti del quartiere Cuneo Centro, il quale necessita di un’importante riqualificazione, più volte da noi segnalata. Per noi rappresenta un passo nella giusta direzione, ben consci che alcuni di questi progetti scavalcheranno l’attuale mandato e che l’intero impianto esprimerà il suo massimo potenziale con la certezza dei tempi e una progettualità condivisa.» aggiunge Francesco Carbonero, presidente del quartiere Cuneo Centro.