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Hanno riaperto oggi, 19 luglio, il Pronto Soccorso di Ceva e di Saluzzo foto

"Un ulteriore segnale che la Sanità sul territorio sta progressivamente tornando alla normalità" ha commentato l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Icardi

Oggi, lunedì 19 luglio, è una data da ricordare per il Pronto Soccorso di Ceva e di Saluzzo.

Entrambi hanno riaperto e saranno attivi dalle ore 8 alle ore 20.

L’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi era presente alla riapertura del Pronto Soccorso di Ceva.

Queste le sue parole: “La riattivazione di questo servizio è strategica per garantire un livello di assistenza idoneo all’ampia area del Cebano, della valle Tanaro ed anche di parte della Liguria. Un territorio con una comunità che non ha mai negato il proprio contributo alle necessità dell’emergenza sanitaria. L’Asl Cn1 ha avuto la capacità di compiere questo ulteriore sforzo dopo i drammatici mesi di pandemia passati che hanno visto le strutture sanitarie impegnate per compiere uno sforzo senza precedenti.”

Un ulteriore segnale che la Sanità sul territorio sta progressivamente tornando alla normalità” ha concluso l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte.

A Saluzzo presente il consigliere regionale Paolo Demarchi: “Dopo 9 mesi di lavoro al servizio della collettività cuneese colpita dalla pandemia, sono qui per ringraziare il personale medico e paramedico che dopo tanti mesi di emergenza torna operativo in un percorso di riconquista di una normalità. Il dottor Giovanni Siciliano, direttore del presidio ospedaliero unificato Savigliano–Saluzzo–Fossano ha svolto un ottimo lavoro di coordinamento che oggi permette questa riapertura nonostante il personale sia impegnato anche sul fronte vaccinale.”

Il Pronto soccorso di Saluzzo garantisce percorsi Covid e no-Covid, per motivi di sicurezza sanitaria il cancello del Pronto rimarrà chiuso, per accedere alla struttura occorre suonare il campanello per poi essere accolti nel triage, il servizio sarà effettuato su turni da 12 ore da personale, 1 medico e 4 infermieri, due al pre triage e due all’interno del presidio.

“Un passo significativo per i saluzzesi, che tanto si sono spesi per contenere una pandemia che nella Granda ha inciso particolarmente” ha concluso Demarchi.