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“Basta!Giù le mani dalla scuola, per vendette e diatribe personali”

"In che mani affidiamo i nostri bambini?" scrive una lettrice raccontando la sua esperienza personale con la dirigente accusata per la bocciatura dei bambini cinesi del plesso di Costigliole Saluzzo

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Scrive una nostra lettrice.

Gentile Direttore,
scrivo queste righe per raccontare la nostra mettere a conoscenza dell’esperienza personale con la dirigente accusata per la bocciatura dei bambini cinesi del plesso di Costigliole Saluzzo.

Abbiamo aspettato la fine dell’anno scolastico con ansia, finalmente si concludeva un ciclo di studi piuttosto faticoso, ma finalmente è finita. Poi trovi notizie in ogni dove che interessano il plesso dove tuo figlio ha frequentato e inizi a riflettere per trovare un senso logico agli eventi raccontati. “Ex dirigente e sindacalista sporgono denuncia e chiedono le dimissioni della Dirigente per la bocciatura di numerosi bambini cinesi del plesso di Costigliole Saluzzo…”

La strumentalizzazione di questa situazione mi fa salire il sangue alla testa e mi rendo conto di come si voglia colpire per l’ ennesima volta una Dirigente, ma questa volta è la dirigente di nostro figlio… La stressa dirigente che insieme a noi ha lottato per vedere riconosciuti i diritti di un bambino, dimenticato a casa durante ben tre quarantene, esattamente come quei bambini cinesi, ma la differenza sostanziale è che IO APPENA HO AVVISATO CON UNA DENUNCIA SCRITTA LA DIRIGENTE tempo zero è stata attivata la DAD. Nostro figlio per giorni interi per settimane intere è stato dimenticato al suo domicilio, non ha ricevuto nessun compito, nessun invito su meet per la dad, tranne che dalla docente di inglese che per evitare che il bambino rimanesse indietro ha inviato compiti lezioni e video. Poi rifletti e ti rendi conto che gli attori di questa telenovelas sono gli stessi che non si sono attivati per tuo figlio e ripeto se non fosse stato per la DIRIGENTE forse anche lui avrebbe perso l’anno scolastico. Mi domando perché le mamme non si indignano come noi per questa schifezza a cui stiamo assistendo oramai da giorni…

Non si possono strumentalizzare di bambini i cui genitori hanno scelto a loro rischio e pericolo l’istruzione parentale (anche noi volevamo optare per l’ istruzione parentale, ma la stessa Dirigente ci ha fatto comprendere come fosse necessaria la didattica in presenza). La domanda sorge spontanea: perché non si risolvono le loro diatribe personali, i loro pregressi rancori vis a vis, invece che infangare il lavoro della Dirigente con questi articoli giornalistici di una bassezza assurda? Dove è il garante dell’ infanzia che prende in mano la situazione e si oppone alla strumentalizzazione di questi bambini? A che titolo un ex dirigente e il sindacato entrano in questa diatriba? Come mai atti privati che meritano privacy sono stati spiattellati in pasto ai giornali? Forse perché la moglie dell’ex dirigente è una docente del plesso e ha situazioni in sospeso con la Dirigente ed è la principale “attrice” di questa opera dei Pupi di cattivo gusto? Forse la verità è solo una… A tutti non interessa nulla dei bambini cinesi come non è interessato nulla di nostro figlio, ma devono trovare pretesti diffamatori per screditare nuovamente (si perché non è la prima volta e gli artefici sono sempre le stesse persone… basta leggere su google come ad inizio anno è stato consigliato alle mamme di documentarsi. Credo che questa Dirigente sia tanto contestata perché lei applica la legge, cerca di fare prima il bene dei bambini e poi dei suoi colleghi senza mezze misure e come sempre le persone che non seguono il branco sono sempre viste male. Troppo facile manipolare e sollevare polveroni così grossi, ma bisogna fare attenzione perché a volte si hanno scheletri nell’armadio così grandi che scappano via. Sono solidale con le famiglie cinesi, ma sono anche solidale con la nostra Dirigente.

E una domanda però mi sorge spontanea: le maestre, i professori dove erano durante l’anno scolastico? Forse le famiglie cinesi non conoscono la differenza tra scuola parentale, home schooling o il semplice tenersi a casa i bambini senza autorizzazione. Ripeto i docenti non potevano attivarsi per recuperare la frequentazione scolastica di questi bambini? Troppo facile lamentarsi e far uscire dal plesso queste notizie private al solo scopo di sollevare polveroni contro la Dirigente. Il Covid purtroppo non ce lo siamo portati a casa per sport, ma noi come famiglia dobbiamo centomila volte ringraziare la Dirigenza per non averci lasciati soli ed essere stati al nostro fianco SEMPRE tanto di giorno quanto la sera e a trovare una risposta immediata ad ogni nostra problematica. Sarebbe ora che si smettesse di infangare per interessi personali e vendette trasverse perché ormai lo hanno capito anche le mucche che pascolano beate nei prati che trattasi di coalizione scientificamente studiata a tavolino per continuare la campagna denigratoria verso l’operato della Dirigente. L’intelligenza è vero che è una dota ormai rara, ma anche i minus capirebbero cosa sta succedendo. Spero davvero che il Dirigente dell’ambito territoriale di Cuneo prenda in mano la situazione e protegga le nostre scuola dall’incursione di estranei che vogliono solo screditarle. I nostri bambini hanno bisogno di ambienti puliti, sani dove c’è collaborazione e fiducia non dove ci siano fazioni che si dichiarano guerra. Non stupiamoci poi se i nostri bambini crescono in ambienti dove vince il bullismo, dove si attaccano gli altri, dove si strumentalizzano dei bambini per farsi la guerra. Impensabile che i bambini passeggino tra i paesi e leggano nei cartelli titoloni contro la loro scuola.

Lettera Firmata

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