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All’Open Baladin di Cuneo si discute di clima e ambiente con la rivista Ossigeno

L’incontro con il direttore Paolo Cosseddu e lo scrittore Davide Serafin avrà luogo nel locale di Piazza Foro Boario mercoledì 21 alle 18.30. L’evento è organizzato da Cuneo Possibile.

Mentre il tema del cambiamento climatico si diffonde a macchia d’olio nel dibattito pubblico e i disastri ambientali colpiscono indistintamente, da Limone e il Tenda alla Germania, le istanze ecologiste faticano ancora a trovare declinazioni concrete. La politica, quella nazionale così come quella locale, prova timidamente a farsene interprete, ma sembra incapace di mettere in campo una visione sufficientemente radicale e coraggiosa.

È a partire dall’insufficienza delle nostre risposte a questo tema, la più grande sfida del tempo presente, che si sviluppa l’ultimo numero della rivista Ossigeno, pubblicata dall’editore People. Ed è per parlare di ecologismo in tutte le sue numerose sfaccettature che mercoledì 21 luglio, alle ore 18:30, Ossigeno verrà presentata a Cuneo presso l’Open Baladin in piazza Foro Boario (ingresso libero). Interverranno il direttore della rivista Paolo Cosseddu e lo scrittore e membro del comitato scientifico di Possibile Davide Serafin, che dialogheranno con Alice Fassò, ricercatrice dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ed esperta di agroecologia.

Si parlerà di crisi climatica e ambientalismo, cercando anche di declinare la discussione più generale rispetto ai grandi temi locali che Cuneo città si trova oggi ad affrontare, tra modelli di sviluppo urbanistico e territoriale e futuro del comparto agricolo provinciale. Un’occasione importante per introdurre i temi ambientali nel dibattito locale, in una città che nei mesi scorsi ha visto attivarsi in modo massiccio i giovani dei Fridays for Future, e che si appresta ad andare al voto per le amministrative nel 2022 in un clima di forte divisione su alcune scelte strategiche dell’attuale giunta, dalla scelta di collocazione del nuovo ospedale unico a Confreria a quella della realizzazione di un parcheggio sotterraneo in Piazza Europa.

Oggi parlare di ecologismo significa segnalare l’urgenza della situazione in cui l’umanità e il pianeta si trovano, ma anche far comprendere come la crisi climatica sia connessa a tutto il resto. Scrive la giornalista Stella Levantesi in Ossigeno: “Il mantra che la crisi sanitaria, quella climatica e quella economica sono facce della stessa medaglia non è una cantilena, è la comprensione che tutto va insieme, che la Terra è un sistema complesso, come lo sono il clima e l’essere umano”. Le crisi attuali vanno connesse, altrimenti «risolveremo semplicemente i problemi da una parte mentre ne creiamo altri altrove» scrive Mariana Mazzucato su The New Republic.

Rinviare ancora una mobilitazione universale sul clima? Non ce lo possiamo permettere, sarebbe la più grande delle follie. E non bastano palliativi e buone parole, è necessaria l’azione. Corale, strategica, conseguente. E a tutti i livelli, compreso quello della politica locale.