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A tu per tu con Samantha Arnaudo, la vincitrice della Granfondo Fausto Coppi 2021 foto

"Se c’è una passione, non c’è età, forma fisica o persona che possa fermarti. Lo sport è vita: provare per credere"

A una settimana dalla vittoria della Fausto Coppi conosciamo meglio Samantha Arnaudo, 28enne buschese, che ha conquistato la Granfondo Fausto Coppi.

Chi è Samantha? Sono nata il 22 maggio 1993 e sono di origine buschese, da pochi anni convivo a Cuneo. Sono diplomata come Tecnico delle Imprese Turistiche e ho studiato per parecchi anni musica (violino), attualmente sono Assistente di studio Odontoiatrico a Busca, dove ho tuttora la mia famiglia ed ho tre sorelline più piccole.

Quando ti sei avvicinata al mondo del ciclismo? Ho iniziato a pedalare e fare sport 5 anni fa grazie al mio attuale convivente Marco Montaldo (lui arriva da una famiglia di ciclisti), che mi ha “presa” violinista e con 20 kg in più. Mi ha seguita e motivata con tanto amore e pazienza così poco per volta vedevo miglioramenti, ho iniziato a fare qualche gara 4 anni fa, gli anni successivi ho provato a farmi allenare dal mio attuale preparatore atletico Luca Bertero e da quest’ultimo anno ho iniziato a curare anche l’alimentazione (cui prima non badavo) con Erica Lombardi.

Quanto tempo dedichi agli allenamenti? Da inizio anno ad oggi ho 11 mila km quindi, lavoro permettendo, pedalo tra le 15 e le 20 ore settimanali.

Ricordi le prime gare a cui hai partecipato? Sì assolutamente, mi ricordo precisamente ogni minima salitella che per me era una montagna. La mia prima gara è stata la Bra Bra 4 anni fa.

L’esperienza che non dimenticherai? Sicuramente la vittoria di quest’anno alla Gran fondo Fausto Coppi me la porterò nel cuore per sempre, è la gara che più mi emoziona da sempre: è di casa e perché sento un certo legame con Marco Pantani che è sempre in cima al Fauniera ad aspettarmi.

Domenica scorsa, 27 giugno, hai conquistato la Fausto Coppi, era la tua prima volta alla gara? Ho partecipato anche alle altre 3-4 edizioni precedenti ma sempre nel percorso medio, nell’edizione precedente avevo fatto seconda, quest’anno 5 giorni prima della gara ho deciso per il lungo (poiché arrivavo da diverse gare in cui ho vinto) nonostante fossi allenata e pronta per il medio, quindi ero un po’ preoccupata. È stata dura, ma molto molto soddisfacente. Dedico questa vittoria e tutte le mie precedenti in primis a Marco che mi ha messo in bici, che ha sempre creduto in me e che è il mio compagno di vita, a Pantani che ogni giorno con la sua genuinità e passione è la mia fonte di ispirazione, a mia mamma Barbara e le mie sorelle Susanna, Stefania e Beatrice che mi sono vicino da sempre con amore e a Giovanni Montaldo che ogni volta da buon ciclista esulta con una pizza per le mie vittorie. Naturalmente vorrei anche ringraziare la mia super squadra Officine Mattio Cycling Club ed i miei preparatori Luca Bertero ed Erica Lombardi.

Consigli a chi si avvicina al mondo del ciclismo? Il mio consiglio è di non farsi fermare dalla forma fisica iniziale, di non farsi fermare da chiunque non possa credere nel cambiamento, di non demordere mai, perché io ora sono “arrivata qui” partendo da zero e completamente fuori forma. All’inizio è durissima, ogni salita è solo sofferenza, ma se la testa vuole chiunque può arrivare ovunque. Noi siamo il nostro cambiamento ogni giorno. Se c’è una passione, non c’è età, forma fisica o persona che possa fermarti. Lo sport è vita: provare per credere.