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“La Trasformazione Digitale del Piemonte” una giornata per fare il punto della situazione

Per arrivare ai risultati che ci siamo prefissati bisogna far leva su quello che è stato realizzato centralmente e territorialmente dove ci sono vere eccellenze, come ad esempio il Csi – ha sottolineato Mauro Minenna

Una giornata per fare il punto sullo stato dell’arte della trasformazione digitale, una svolta epocale che getterà le basi per il futuro dell’Italia e della nostra regione. L’evento, organizzato da Regione Piemonte in collaborazione con CSI, Torino Wireless, TOP-IX e ANFoV si è articolato in due momenti distinti.

In apertura di lavori i saluti del Presidente della Regione Alberto Cirio: “Ci sono due pilastri per lo sviluppo dell’innovazione: le idee e le risorse e noi mai come ora le abbiamo entrambe e ci possiamo giocare le nostre carte per diventare leader nazionali sui temi dell’innovazione. Fondamentale la collaborazione con le Università, per la ricerca, e con i partner del sistema”.

I lavori della mattina, moderati dal giornalista Alessio Jacona, hanno visto l’intervento del Capo dipartimento per la Trasformazione Digitale, Mauro Minenna, che ha illustrato gli obiettivi del Governo nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il ruolo degli enti territoriali.

“Per arrivare ai risultati che ci siamo prefissati bisogna far leva su quello che è stato realizzato centralmente e territorialmente dove ci sono vere eccellenze, come ad esempio il Csi – ha sottolineato Mauro Minenna – Fondamentale il rapporto con i territori. Ci troviamo a capitalizzare buone idee locali e porre in essere infrastrutture, facendo leva su ciò che già c’è, come le società in house regionali o nazionali. In ultima istanza sono i territori che saranno protagonisti di questo cambiamento”.

La trasformazione digitale – ha affermato l’assessore regionale all’Innovazione Matteo Marnati – è uno dei perni sui quali si incentreranno grandi progetti che ci permetteranno di raggiungere gli obiettivi che sono, sì i singoli cittadini ma anche le nostre aziende. Abbiamo una regione che presenta un territorio molto variegato, dove esistono grandi città ma anche tanti piccoli borghi: tutti devono avere le stesse possibilità. Il digitale migliorerà la qualità della vita. Il Piemonte c’è, ed è pronto anche se c’è ancora tanto lavoro da fare, importante è far parte di una grande squadra e fare sistema”

“Mi ha fatto molto piacere essere invitato oggi a parlare di trasformazione digitale – ha sottolineato Pietro Pacini, direttore generale del CSI Piemonte – È fondamentale che un ente come la Regione Piemonte abbia voluto un momento di confronto su questo tema, perché si tratta di un argomento chiave per il nostro futuro. Per tre aspetti, almeno. In primo luogo, per la necessità di garantire una sovranità digitale del Paese, che deve mantenere nelle proprie mani il controllo su dati e servizi pubblici per garantire sicurezza e privacy. Ma anche perché dobbiamo sviluppare una cultura digitale nuova, che permei la pubblica amministrazione e le garantisca quel balzo in avanti in termini di innovazione di servizi e processi. Infine, per l’attenzione al cittadino. Che deve essere messo davvero al centro grazie all’implementazione di sistemi efficaci per gestire sempre meglio il rapporto con gli utenti in termini di efficienza e facilità d’uso”.

“Il convegno di oggi ha evidenziato come le strutture della Regione Piemonte siano pronte a sostenere l’impegno necessario per trarre i maggiori benefici dalla trasformazione digitale in atto – ha commentato Davide Calonico, presidente del Consorzio TOP-IX – Ci permettono infatti di collegare il territorio piemontese al resto della Nazione e alle dinamiche europee sia fisicamente sia sotto l’aspetto dell’innovazione tecnologica”

“ La “partita del digitale” insieme a quella della sostenibilità sono le vere sfide a cui siamo chiamati tutti come amministratori, imprenditori e cittadini – sottolinea Massimiliano Cipolletta, neo presidente di Fondazione Torino Wireless – Come Torino Wireless grazie al nostro ruolo istituzionale di facilitatore e acceleratore, siamo da 20 anni al fianco dei nostri soci pubblici e privati proprio per facilitare i processi di trasformazione e innovazione e siamo certi che questa partita sarà vinta solo creando una forte alleanza pubblico privata e costruendo progetti strategici, dal turismo 4.0 al tema delle competenze digitali diffuse. La Regione Piemonte è pronta e noi siamo al suo fianco”.

Hanno partecipato alla mattina anche rappresentanti del mondo “privato” come Francesco Bonfiglio, CEO di Gaia X ed Emanuela Girardi, Founder Pop Al, che hanno portato la visione della componente privata, oltre a Francesco Paorici, Direttore Generale di AgID, Mario Rasetti, Presidente Fondazione ISI, Marco Gay, Presidente Anitec Assinform – Confindustria Piemonte.

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Nel pomeriggio, in video conferenza, si sono svolti quattro tavoli tematici: “Ricerca, Innovazione e Competitività del sistema produttivo” con la presenza dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea Tronzano; “La salute post Covid-19” con la presenza dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi; “Connettività e trasformazione digitale: un investimento strategico” moderato da Antonello Angeleri, segretario generale di ANFoV e “Turismo e Cultura 4.0” con la presenza dell’assessore regionale a Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio.

“La nostra regione è caratterizzata da un’importante fase di transizione industriale – ha detto Andrea Tronzano, assessore regionale allo Sviluppo delle Attività Produttive – Temi come la digitalizzazione avranno un ruolo determinante nel completamento della transizione del sistema produttivo e nel rafforzare la sua competitività. Sarà fondamentale definire una strategia regionale che risponda alle esigenze reali del territorio e che consenta di valorizzare gli attori dell’ecosistema piemontese e le competenze già presenti”

“In Piemonte – ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – la digitalizzazione della Sanità ha compiuto nel tempo della pandemia passi avanti che fino a qualche mese prima sembravano impossibili. Per la prima volta tutti i soggetti sanitari regionali, dalle Aziende sanitarie locali ai laboratori di analisi pubblici e privati, dalle strutture sociosanitarie ai medici di medicina generale, dai sindaci alle forze dell’Ordine, sono stati messi in grado di dialogare in tempo reale sulla medesima piattaforma informatica”.

“La componente tecnologica diventa sempre più determinante nell’industria della Cultura e del Turismo – ha aggiunto l’assessore regionale alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio – Aumentare gli investimenti digitali in risposta alle esigenze degli utenti contemporanei e utilizzare soluzioni di intelligenza artificiale consente di migliorare ed accrescere l’agilità delle operazioni aziendali, modernizzando ed incrementando la modalità di fruizione dei servizi.
L’utilizzo degli strumenti digitali in funzione dei servizi ai visitatori ed alla promozione dei territori piemontesi accresce il valore e la competitività’ dell’offerta culturale e dell’accoglienza turistica”.