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Il comitato organizzatore del referendum sull’eutanasia alla ricerca di autenticatori delle firme

Dalle prossime settimane partirà anche nella Granda la raccolta firme per un referendum sulla morte medicalmente assistita. Potranno autenticare le sottoscrizioni non soltanto sindaci, assessori e consiglieri comunali, ma anche gli avvocati.

A partire dalle prossime settimane prenderà il via, anche in Provincia di Cuneo, la campagna di raccolta firme per un referendum sull’Eutanasia. L’obiettivo dell’iniziativa, proposta da Marco Cappato e dall’Associazione Luca Coscioni, è legalizzare anche in Italia la morte medicalmente assistita, che consentirebbe a malati terminali in gravi condizioni di porre fine alle proprie sofferenze, senza dover emigrare all’estero (come avvenuto in diversi episodi di cronaca tra cui il noto caso di DJFabo).

Le 500 mila firme andranno raccolte entro il 30 settembre, e sono già diversi i gruppi locali che hanno aderito al comitato promotore, tra cui l’Associazione Radicali Cuneo – Gianfranco Donadei, Radicali Italiani, Rifondazione Comunista Cuneo, Volt, Cuneo Diritti Libertà, Sinistra Italiana, Cuneo per i Beni Comuni, Possibile, +Europa, Partito Socialista Italiano ed Eumans.

Dichiarano i promotori: “Visto l’immobilismo della politica che si rifiuta di discutere proposte di legge che giacciono nei cassetti del parlamento da anni, nonostante i richiami della Corte costituzionale, vogliamo portare gli italiani alle urne per decidere su un tema tanto delicato quanto importante. Puntiamo quindi sull’attivismo politico per strada, attraverso militanti e autenticatori, per rendere le persone davvero libere di scegliere, fino alla fine della propria vita, lontani da integralismi religiosi e in perfetta applicazione della Costituzione. Legalizzare l’eutanasia significa compiere un gesto di civiltà, continuare a vietarla vuol dire incentivare la clandestinità, i suicidi e le sofferenze. Per poterlo fare ci serve però l’aiuto di tutti: sono già molti cittadini che organizzeranno, in diversi Comuni del cuneese, la raccolta firme, ma ci servono autenticatori per arrivare all’obiettivo. La grande novità è che anche gli avvocati potranno autenticare le firme, oltre i Consiglieri comunali, Assessori, Sindaci… Per questo chiediamo a chiunque abbia a cuore questi temi di attivarsi per far fare, a questo Paese, un passo in avanti verso la civiltà.”