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I Radicali contro gli striscioni di CasaPound: “Tornare Potenza? Intanto si torni alla legalità!”

Il gruppo radicale cuneese si è schierato contro gli striscioni affissi dal partito di estrema destra a Cuneo e ad Alba, auspicando l’intervento del Prefetto. “Non è la prima volta che striscioni di questo tipo vengono affissi. Peccato che sia illegale!”.

Ieri (9 giugno) CasaPound ha affisso a Cuneo e Alba uno striscione con su scritto “Tornare Potenza“. Il gesto, rivendicato con un comunicato stampa dal partito, non è piaciuto ai Radicali cuneesi che in una nota scrivono:

Tornare Potenza? Intanto CasaPound torni alla legalità!

Apprendiamo che CasaPound ha affisso, a Cuneo e Alba, striscioni abusivi. Non è la prima volta, peccato che sia illegale!

Noi Radicali da sempre siamo libertari, e sfidiamo la legge con disobbedienze civili per quelle che sono leggi ingiuste e stupide, come ad esempio sulla cannabis o sull’eutanasia. Difendiamo da sessant’anni però le regole democratiche e la legalità. Abbiamo sempre raccolto firme (e forse siamo gli unici), in maniera legale e facciamo politica con passione e lontano da interessi. Forse anche per questo nessuno di noi è mai stato condannato per scandali legati a ruberie politiche.

Quello di CasaPound Cuneo e Alba sembrerà un gesto di poco conto, ma in realtà questo modo violento di far politica, di chi affigge in spazi abusivi striscioni, e ciò che noi con nonviolenza combattiamo. Lo fa CasaPound, come lo fanno tanti altri. La Politica, quella con la P maiuscola, è diversa!

Per questo abbiamo inviato una lettera al Prefetto, ai Sindaci di Cuneo e Alba, chiedendo di intervenire per rimuovere gli striscioni e di addebitare a CasaPound i costi per la defissione.