Quantcast

Dagli “Amici” all’Asl CN1 i totem per prenotare l’esame del sangue

Donate anche apparecchiature d’avanguardia all’Oculistica e alla Medicina Interna

Savigliano. Ora in poi i cittadini dell’area Nord dell’Asl CN1 avranno la possibilità di prenotare un accesso presso il centro prelievo di Savigliano, Racconigi, Saluzzo e Fossano, utilizzando uno dei totem acquistati dall’associazione Amici dell’ospedale di Savigliano: “Calcolando un prelievo ogni 5 minuti, i cittadino avrà la possibilità di evitare lunghe attese, conoscendo in anticipo esattamente quando dovrà presentarsi.” Entro il mese sarà attiva l’App “codaq” per prenotarsi comodamente da casa, senza l’accesso diretto al totem.

La dimostrazione è avvenuta lunedi pomeriggio, a Savigliano, alla presenza dei vertici aziendali (il direttore generale Salvatore Brugaletta e il coordinatore sanitario dei Presidi ospedalieri Mirco Grillo)

All’incontro hanno partecipato anche gli Amici del Cuore di Fossano e l’associazione “Cuore in mente” che, insieme all’Officina delle Idee per l’ospedale civile di Saluzzo, hanno permesso di “fare rete” sul territorio: “Siamo usciti dai nostri confini – ha detto Francesco Villois, neo presidente degli “Amici” – e, insieme agli altri sodalizi, siamo riusciti a raccogliere in occasione della pandemia 650 mila euro che ci hanno consentito di acquistare presidi indispensabili per gli ospedali di Saluzzo e di Savigliano, ma anche per le strutture per anziani. E oggi siamo qui a consegnare, formalmente perché sono già attivi, sia i totem sia altre apparecchiature che vanno nella direzione del miglioramento della dotazione tecnologica della nostra Sanità.”

In particolare, al SS. Annunziata è stato consegnato ed è già operativo presso la struttura di Oculistica diretta da Gabriella Gallarate, un microscopio endoteliale, indispensabile nella diagnostica di molte distrofie e degenerazioni corneali, nella valutazione pre e post operatoria della cataratta.

Giovanni Gulli, direttore della Medicina Interna dell’ospedale di Savigliano, che ha ricevuto un bioimpedenziometro – per identificare la composizione corporea nei singoli pazienti affetti da alcune malattie come lo scompenso cardiaco, cirrosi, malnutrizione – ricorda “la sensibilità e l’affetto della città nei confronti dell’ospedale e la necessità di mantenere viva e rinnovata la memoria di Ezio Nava.”

Entusiasta il direttore generale dell’Asl Salvatore Brugaletta, che chiuderà la sua esperienza triennale al vertice dell’Azienda con la giornata di giovedi prossimo, ha ricordato gli ultimi tre anni come i migliori della sua vita professionale: “Il vostro è un territorio che porterò nel cuore, ho cercato di lavorare al meglio con i miei collaboratori, posso aver compiuto qualche errore ma ho messo l’anima in ciò che ho fatto. Lascerò con difficoltà la provincia di Cuneo, qui ho veramente trascorso un periodo stupendo, nonostante le difficoltà causate dalla pandemia.”

L’attività del sodalizio continua, in pieno accordo con la Direzione strategica dell’Asl, per garantire una programmazione delle donazioni”, come ricorda il dottor Grillo, con il coinvolgimento del territorio, cittadini, aziende e Fondazioni di origine bancaria.