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Prosegue il tour cuneese di Boselli: tappa alle Basse di Sant’Anna foto

"Qui le questioni più importanti da molto tempo restano sospese perchè l’amministrazione comunale le rinvia" spiega l'ex vicesindaco

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Cuneo. Prosegue a ritmi forsennati il tour cuneese dell’ex vicesindaco Giancarlo Boselli che ha già preannunciato la sua candidatura alle elezioni comunali del 2022. Ieri (giovedì 10 giugno) è toccato alle Basse di Sant’Anna che Boselli ha definito “un’altra stupenda porta della Città al Parco Fluviale raggiungibile facilmente a piedi”.

Condividendo alcuni scatti fotografici su facebook, Boselli ha inteso riprendere “le questioni più importanti  da molto tempo restano sospese e che l’amministrazione comunale rinvia”. Questioni che l’ex numero 2 di Alberto Valmaggia elenca: “il quartiere sta crescendo con nuovi insediamenti. E’ metà nei fine settimane, di molte persone che amano il parco il verde e si ritrovano per i pranzi e cene all’aperto. La via principale che attraversa l’abitato e porta al ponte Vassallo necessita di una maggiore regolamentazione. Altri dossi per moderare la velocità delle auto dove pure ci sarebbe zona 30 non rispettata. Una regolamentazione del parcheggio verso il ponte, con installazione di dissuasori o la creazione di isola pedonale nell’ultimo tratto, almeno nel fine settimana. La meravigliosa scaletta che collega all’altipiano ha bisogno di più manutenzione. Così come il verde che ormai inghiotte i pali dell’illuminazione, in un luogo dove la luce e la visibilità significano sicurezza. La bella chiesa di Sant’Anna attende da un anno di essere sistemata (una colonna pericolante ne impedisce l’accesso e lo svolgimento delle funzioni). Lo spiazzo liberato dalla vecchia struttura cantonale della Provincia va sistemato da oltre un anno. Specchio segnaletico a incrocio da sostituire e segnaletica orizzontale stinta anche sull’unico dosso. Richieste semplici da soddisfare ma che l’amministrazione che non fa stanziamenti adeguati nelle manutenzioni non riesce a realizzare. Sottolineo ancora che i fondi periferie ci sono ma vengono utilizzati in modo scorretto. Un atteggiamento di supponenza e di non ascolto di cui gli abitanti sono stanchi”.

Infine non manca un cenno a una delle questioni più dibattute in città e di cui lo stesso Boselli si occupa da mesi. “Anche qui – scrive ancora Boselli – la presenza dei migranti senza occupazione e abbandonati a se stessi crea problemi di relazione con gli abitanti e si ripropone quindi la necessità di un progetto che dia lavoro e occupazione nei lavori utili per un’integrazione efficace nel tessuto della città. Serve allo stesso tempo maggiore controllo e vigilanza da parte delle forze di polizia in una stagione che vedrà l’arrivo di altre persone alla ricerca di lavoro nel settore agricolo”.

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