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Cuneo, aggredì e rapinò prostituta: egiziano 36enne arrestato dalla Polizia

Nello scorso mese di maggio dopo esser riuscito a far ingresso nell’abitazione della donna, l'aveva aggredita violentemente prima morsicandole un dito con l’intenzione di sottrarle un anello e, successivamente, mediante un pugno diretto al braccio della vittima ed uno spintone, era riuscito a farsi consegnare il denaro che la donna custodiva in casa

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La Polizia di Stato, il 10 giugno, ha arrestato un cittadino egiziano A.K.H.K , classe 1985 per aver perpetrato una rapina aggravata ai danni di una donna. I fatti sono avvenuti durante la notte del 12 maggio quando è stata rapinata una giovane donna, che esercita l’attività di meretricio a Cuneo. La ragazza infatti, già nelle prime ore del pomeriggio, si era accordata con il cliente per riceverlo la sera stessa nella propria abitazione.

L’uomo effettivamente si era presentato all’appuntamento nella tarda serata ma fin da subito si era dimostrato non interessato a ricevere la prestazione sessuale prima pattuita. Infatti, dopo esser riuscito a far ingresso nell’abitazione della donna, l’aveva aggredita violentemente prima morsicandole un dito con l’intenzione di sottrarle un anello e, successivamente, mediante un pugno diretto al braccio della vittima ed uno spintone, era riuscito a farsi consegnare il denaro che la donna custodiva in casa per poi darsi a precipitosa fuga, facendo perdere le proprie tracce. La ragazza, dopo pochi giorni, aveva trovato il coraggio di denunciare l’aggressione alla Polizia di Stato.

Immediatamente sono scattati i primi accertamenti da parte degli agenti della Squadra Mobile-terza sezione reati contro il patrimonio- che in pochi giorni hanno identificato il rapinatore, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di rapina aggravata perché commessa all’interno di una privata dimora. Tali riscontri hanno consentito al Pubblico Ministero titolare delle indagini di richiedere ed ottenere dal Giudice Indagini Preliminari un’ordinanza di custodia Cautelare in carcere nei confronti del cittadino egiziano.

L’indagato, senza fissa dimora sul territorio Nazionale, è stato rintracciato dagli uomini in borghese nel centro cittadino e, dopo gli atti di rito, è stato collocato presso la casa circondariale Lorusso -Cutugno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

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