Quantcast

“Compagno di viaggio”: l’amico Alex ricorda il cuneese Francesco Rizzo recentemente scomparso

"Resterai indelebile come i tuoi tatuaggi, sul cuore, sulla pelle. Ti cercheró quando mi sentiró un po' solo tutte le sere. Prima di dormire, quando guarderó le stelle"

Francesco Rizzo è morto pochi giorni fa poco più che 30enne, travolto da un treno in Veneto nel tentativo di salvare il suo cane. Pubblichiamo, qui di seguito, un suo ricordo inviato alla nostra redazione dall’amico Alex Bodino.

“Compagno di viaggio. Un giorno per caso d’improvviso il fato o la fortuna mi misero davanti i tuoi occhi, il tuo animo, il tuo viso. Non che io non abbia mai visto volti, tanti, troppi mi hanno guardato ma pochi mi hanno curato con il tuo stesso sorriso. Compagno, sei vento che ha sempre soffiato forte sugli altri, sulle stupidaggini e pregiudizi della gente, su chi si è fermato lì… perché non andando oltre è rimasto niente, su questa imprevedibile, incomprensibile sospensione fra la vita e la morte, su queste carte meschine coperte e sporche di questa maledetta sorte, sul buio nascosto dalla finta luce di certe anime perse, su quei vecchi alberi tristi, spogli, arresi, stanchi di stare sempre li fermi a guardare impotenti le loro foglie cadere in cerca di un abbraccio.

Compagno di essenza, di verità, di realismo, di sarcasmo, di allegria, di spensieratezza, compagno frutto della semplicità con cui hai sempre pagato, compagno con grandi mani fatte di generosità, compagno di istinto, di tentazioni, di piaceri, compagno genuino, nel bene e nel male, compagno di coerenza, scelte, ascolto, confronto.

Compagno in fuga dall’abitudine, dalla noia e da chi un giorno ti presenterà il conto. Compagno pazzo, pazzo di coraggio. Ti cercherò nei colori, nei profumi più intensi, rifiorirai come il glicine a maggio. Compagno che hai pianto nel cuore stringendo la mano al dolore, piegandolo, vincendolo un giorno cambiando semplicemente colore.

Compagno che hai riso costantemente della vita, stuzzicandola e sfidandola senza paura di fare mai troppa punta a quella matita, con cui scrivere concretamente i tuoi sogni inseguendo sano amore e pace infinita.

Lupo solitario, lupo in branco mai nessuno avresti lasciato indietro, Perché un vero compagno ti rimane vicino fino all’ultimo fianco a fianco. Cavallo libero corri, corri veloce nelle tue smisurate praterie senza ostacoli, confini, restrizioni, saremo sempre li dietro alle tue tracce, alle tue scie, Fermati solo per ammirare stupendi tramonti, per salutare il Sole, l’alba chiara che dà inizio a nuovi passi, per camminare scalzo ovunque tu voglia, per scappare un po’ da quella solita soglia, per danzare ubriaco di libertà, di felicità, di gioia.

Per bagnarti sotto una pioggia costante, la stessa che ti aveva donato quella rara freschezza, per accendere un fuoco sulla spiaggia per veder ardere i tanti momenti belli insieme, le emozioni più forti, le sensazioni più vere, chi ti ha sempre camminato fianco fianco, chi non ti ha mai abbandonato né tradito, chi ti è venuto in contro e chi si è girato, chi ti ha amato per com’eri, chi ti ha scelto, chi ti ha capito.

Corri, corri veloce ma fermati la notte per dare manforte al cielo e alle stelle con la tua stupenda e potente luce. Compagno non ti fermare, il viaggio è ancora lungo, Segui il fiume della vita che porta al mare, siediti, fai un bel respiro, Ammira il suo infinito, ascolta il suo silenzio, sii orgoglioso e felice di quelle onde che tu hai saputo trasformare in carezze e soprattutto a chi le hai volute regalare. Un vero e speciale Compagno non si potrà mai dimenticare. Non misurerà mai la durata del viaggio, ma solo la sua intensità.

Resterai indelebile come i tuoi tatuaggi, sul cuore, sulla pelle. Ti cercheró quando mi sentiró un po’ solo tutte le sere. Prima di dormire, quando guarderó le stelle”.