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Coldiretti Cuneo entrerà nelle scuole piemontesi con lo scopo di accrescere nei giovani la cultura del cibo

Il progetto di Donne Impresa e Campagna Amica vedrà da settembre l’educazione alimentare sui banchi di scuola

Stagionalità, tutela della biodiversità e dell’ambiente, attenzione allo spreco di cibo, scelta consapevole di ciò che si porta a tavola: questi e tanti altri i temi cardine del progetto “Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare” con il quale Coldiretti Donne Impresa con Campagna Amica entrerà nelle scuole piemontesi, in particolare dell’infanzia e primarie, a partire dall’anno scolastico 2021/2022, con lo scopo di accrescere nei giovani la cultura del cibo e delle tradizioni alimentari, per una sana alimentazione e un comportamento corretto a tavola e negli acquisti. Tale attività è stata presentata settimana scorsa durante il webinar “L’educazione civica e lo sviluppo sostenibile – Il mondo agricolo come opportunità per la scuola”.

“L’educazione al cibo delle nuove generazioni è cruciale per il futuro del nostro Paese in un momento in cui l’emergenza Covid ci ha messo di fronte a sfide mai immaginate prima sul fronte della salute, della sicurezza e dell’economia”. È quanto afferma Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo, in occasione della 1° Festa dell’educazione alimentare nelle scuole a cui ha partecipato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella tenuta presidenziale di Castelporziano.

“Negli ultimi 20 anni abbiamo fatto crescere con le nostre imprese la rete dei servizi educativi per l’infanzia – spiega Moncalvo – ed ora le 250 fattorie didattiche piemontesi  possono accogliere scuole e gruppi scolastici o famiglie, in sicurezza nei grandi spazi aperti delle campagne italiane, offrendo percorsi didattici o ricreativi sull’ambiente rurale, il lavoro degli agricoltori, l’origine dei prodotti alimentari e la vita degli animali. Un percorso educativo che ha permesso di coinvolgere, a livello nazionale, oltre mezzo milione di bambini ogni anno  aiutandoli a formare il gusto e l’attenzione alla distintività e alla biodiversità contro l’omologazione a tavola. L’educazione alimentare, è diventata e resterà cruciale nella visione e nel lavoro quotidiano di Coldiretti assieme a quello degli agricoltori italiani e, ci auguriamo, sempre più di tutta la filiera agroalimentare”.

Il progetto segue il protocollo sottoscritto nel 2019 tra il Ministero dell’Istruzione e Coldiretti che consente di mettere a sistema una serie di attività per le scuole, trasformandole in un’offerta formativa organica di ampia portata e di fresca attualità.

“Vogliamo – aggiunge Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo – che i nostri bambini crescano bene, imparino a riconoscere il giusto cibo e a difendersi da quello che nuoce. La dieta mediterranea, che ci consente di avere uno dei popoli più longevi del pianeta, deve rimanere un patrimonio inscalfibile del nostro Paese e dell’umanità. L’emergenza Covid ha fatto affiorare sia il tema del necessario rafforzamento della sovranità alimentare del nostro Paese, sia l’esigenza di una progetto lungimirante e pragmatico per un modello di sviluppo sostenibile, a partire dal cibo che da tutti i punti di vista dovrà essere in linea con il progetto di transizione ecologica che abbiamo davanti”.

Per maggiori informazioni visitare il sito web https://cuneo.coldiretti.it