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RSA riaprono ai parenti che potranno riabbracciare i propri cari

"Il 96,5% delle RSA piemontesi è completamente privo di contagio grazie ai vaccini e il Ministero della Salute ha accolto la nostra richiesta come Regioni di rivedere le linee guida nazionali" il commento positivo post ordinanza di Speranza da parte del governatore Cirio

E’ datata 8 maggio l’ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza, valida fino al 30 luglio, che permette le visite ai parenti, in piena sicurezza, nelle Rsa, le residenze sanitarie assistite nelle strutture per gli anziani.

L’ordinanza ha effetto immediato.

“E’ ancora necessario mantenere la massima attenzione e rispettare le regole e i protocolli previsti, ma condividiamo la gioia di chi potrà finalmente rivedere i propri cari dopo la distanza indispensabile per proteggerli”, è quanto ha affermato il Ministro.

Un provvedimento chiesto a gran voce anche dalla Regione Piemonte.

Ecco il commento del governatore Cirio in merito: “Il 96,5% delle RSA piemontesi è completamente privo di contagio grazie ai vaccini e il Ministero della Salute ha accolto la nostra richiesta come Regioni di rivedere le linee guida nazionali per consentire ai parenti di accedere alle strutture e riabbracciare i propri cari. Ora anche io potrò andare a trovare un amico speciale.” Il riferimento è al signor Matteo conosciuto in occasione dell’inaugurazione della stanza degli abbracci nella casa di riposo di Carrù nel dicembre 2020.

Queste le regole per poter acceder alle strutture: occorre l’avvenuta vaccinazione, o la guarigione, o un tampone molecolare recente.

La struttura deve garantire una programmazione degli accessi dei familiari lungo l’arco della giornata, per evitare assembramenti. Di norma non più di due visitatori per ospite, eccetto casi particolari come caregiver, fine vita ecc.

All’ingresso i visitatori dovranno esibire la certificazione verde, compilare un questionario sulla buona salute e passare al termoscanner. La struttura deve conservare il registro degli accessi per almeno 14 giorni.

Massimo rigore sui dispositivi di protezione, dalle mascherine (almeno Ffp2) ai dispenser per l’igienizzazione delle mani.

Quando sono consentiti gli abbracci? Il contatto fisico con l’ospite può avvenire, “in particolari condizioni di esigenze relazionali/affettive”, solo se questo è vaccinato o con infezione negli ultimi 6 mesi.

Prevista la possibilità del rientro in famiglia, che richiede “una specifica regolamentazione da parte delle direzioni sanitarie/responsabili medici/referente Covid, o del medico curante in accordo con la direzione.

Quanto ai nuovi ingressi, il documento stabilisce che se la persona non è vaccinata o ha già avuto la prima dose ma da meno di 14 giorni deve osservare un periodo di quarantena di dieci giorni, oltre che un test all’ingresso e a dieci giorni.